Not all means of protecting your data are effective. Parliament is working on rules that will make it easier for people. Join our chat this Wednesday to...(read more) Facebook
Emmelie de Forest - Only Teardrops (Denmark) - LIVE - 2013 Grand Final Congratulation to Emmelie de Forest from Denmark who won this year Eurovision Song Contest! Who was your favourite? Facebook
Pen and notepad - check. Dictaphone - check. Hard-hitting questions - check. You are now ready to interview Parliament president Martin Schulz in Strasbourg!...(read more) Facebook
Last year, Loreen swept us off our feet with EU-phoria... Sorry, Euphoria. Warm up before tonight's Eurovision 2013 final with this Spotify playlist of some of...(read more) Facebook La Conferenza dei Presidenti (composta dai leader dei gruppi politici e dal presidente del PE), dopo un intenso dibattito, ha deciso oggi a Strasburgo che il Parlamento europeo sospenderebbe la cooperazione con il Consiglio su cinque dossier fino al raggiungimento di un accordo sulla governance relativa a Schengen.
I cinque dossier in questione sono i seguenti:
emendamento sul codice delle frontiere di Schengen e la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen (il relatore è Georgios Papanikolaou)
cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale: combattere gli attacchi contro i sistemi di informazione (la relatrice è Monika Hohlmeier)
ordine europeo d'indagine (il relatore è Nuno Melo)
Budget 2013 sulla sicurezza interna
Trasferimento dei dati dei passeggeri (Il relatore è Timothy Kirkhope)
La Conferenza dei Presidenti è anche stabilito di rimuovere la relazione di Carlos Coelho sul meccanismo di valutazione e monitoraggio su Schengen, oltre alla relazione di Renate Weber sulla reintroduzione dei controlli alle frontiere, dalla sessione plenaria di luglio.
Martin Schulz, il Presidente del Parlamento europeo, ha dichiarato: ´"È la prima volta che durante il processo legislativo, un organo co-legislatore ne escluda l'altro. L'approccio del Consiglio "Giustizia e affari interni" del 7 giugno rappresenta uno schiaffo alla democrazia parlamentare ed è inaccettabile per i rappresentanti eletti direttamente dai cittadini europei. Ecco perché la Conferenza dei Presidenti è obbligata a prendere queste misure".