Share to show your support! It's #WorldRefugeeDay and one of the most affected countries is #Syria - 1.5 million have fled the armed conflict and this could...(read more) Facebook
Photo of the day: Young visitors on the "Solidarność" ("Solidarity") Esplanade in front of the European Parliament. Facebook
Growth + #development aid = fighting #poverty. This is the recipe discussed during a meeting of parliamentarians from EU and the African, Caribbean and Pacific...(read more) Facebook
There has to be room for creativity, according to the culture committee. Read more @ http://epfacebook.eu/a5f and tell us: what do you do in your free time? Facebook Martedì il 19 giugno, il Parlamento voterà delle nuove disposizioni per responsabilizzare le agenzie di rating che risponderanno direttamente delle conseguenze legate ad un loro declassamento. Oltre ad introdurre maggiore competitività tra loro.
Tripla A o no? Le agenzie di rating del credito hanno spesso causato delle immense perdite finanziarie alla istituzioni. E la maggior parte di questi debiti si sono riversati direttamente sulle spalle dei cittadini. Il deputato italiano di centro sinistra Leonardo Domenici
è responsabile del dossier per il Parlamento europeo. La sua relazione mira a inquadrare l'azione svolta dalle agenzie di rating.
Responsabilità civile
All'inizio della crisi, le agenzie hanno indicato che degli strumenti finanziari altamente rischiosi erano invece degli investimenti sicuri. Nonostante ciò, gli investitori non sono mai stati rimborsati.
"Queste agenzie devono assumersi la loro responsabilità civile" sottolinea Leonardo Domenici, aggiungendo che "il diritto applicabile dovrebbe essere quello del paese di residenza dell'investitore".
Conflitto d'interesse
Le agenzie sono spesso costruite su un conflitto d'interessi. Sono finanziate dalle stesse persone che vengono valutate. La legislazione proposta dal Parlamento propone di rimediare a questa lacuna giuridica introducendo una "clausola che vieta all'agenzia di valutare un credito su richiesta di una persona che detiene più del 5% del capitale o il diritto di voto nell'agenzia, o che è nella posizione di esercitare un'influenza significativa nel suo settore d'attività".
Le agenzie hanno rivisto le note dei paesi della zona euro nonostante le misure di austerità. La conseguenza? Un rimborso del debito a dei tassi d'interessi più elevati. "All'inizio ho proposto l'annullamento delle note non richieste, ma al momento non è emersa nessuna maggioranza" ha aggiunto Domenici.