Condividi questa pagina: 

©Belga/AFP/L.Fievet        
©Belga/AFP/L.Fievet 

Milioni di squali vengono uccisi ogni anno solo per vendere le loro pinne. I pescatori staccano le pinne a bordo delle navi per lasciare poi annegare i corpi in mare. Il 22 novembre, in sessione plenaria, votano per mettere fine a questa violenza obbligando i pescatori a riportare gli squali interni a riva, in un solo porto.

La relatrice portoghese Maria do Céu Patrão Neves ha difeso la posizione della Commissione europea che vuole migliorare la legislazione esistente relativa alla caccia agli squali. L'obiettivo? Che le navi nelle acque dell'Unione europea peschino gli squali riportandoli a riva integri. Questo eviterà, come accade troppo spesso, che i pescatori rigettino il corpo degli squali dopo aver tagliato le pinne a bordo delle navi. 


L'Indonesia è il paese che pesca più squali (107.290 tonnellate all'anno) seguito dall'India (81.237 tonnellate) e dalla Spagna (56.790 tonnellate). Mentre la Cina e Hong Kong sono i principali importatori di pinne di squalo al mondo.  In Cina l'utilizzo delle pinne di squalo è una tradizione gastronomica antica, descritta fin dalla dinastia Ming (1368-1644).