Troika: quale impatto sui cittadini? 

 
 

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©BELGA/ZUMAPRESS/A.Vafeiadakis  

Quando il deputato spagnolo di centro sinistra Alejandro Cercas ha pubblicato il progetto di relazione sull'impatto sociale delle politiche della Troika, ha chiesto ai cittadini di esprimersi liberamente su un gruppo di discussione LinkedIn. Alcuni emendamenti approvati in commissione al Lavoro il 13 febbraio sono stati suggeriti dalle idee inviate sul social network. Come le misure di lotta alle persone rimaste senza casa e l'integrazione della società civile nelle riforme relative alla salute.

Dal dicembre 2013 è possibile dire la propria opinione sul sottogruppo del Parlamento europeo "Your turn: advise Parliament on social impact in bailout countries". Per più di due mesi il relatore Cercas ha ricevuto delle idee, delle esperienze personali e dei commenti sull'impatto delle politiche della Troika nei paesi in cui ha operato. Alcuni hanno anche inviato studi e ricerche sulla situazione della povertà e dei diritti umani, ha aggiunto Cercas.


I 79 commenti postati riguardano principalmente il rischio che le politiche della Troika possano colpire i diritti sociali dei paesi, la mancanza di legittimità democratica, le conseguenze delle misure di austerità, che hanno aumentato la disoccupazione, la povertà, l'esclusione sociale e i senzatetto.
 

"Quello che mi ha più colpito su LinkedIn è stata la rabbia verso l'Europa" ha sottolineato Cercas durante la conferenza stampa a seguito del voto. "Il Parlamento europeo è stato completamente tagliato fuori dal processo decisionale, ma i cittadini europei pensano sia stata l'"Europa" ad aver deciso... l'Europa non è vista come un elemento che aiuta a uscire dalla crisi, ma come una parte del problema".


La relazione, adottata giovedì dalla commissione al Lavoro, chiede agli Stati Membri e all'UE di lanciare di piani di sviluppo per combattere la disoccupazione e garantire la protezione sociale in Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro.