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Tutto quello che c’è da sapere sul commercio fra l’UE e il resto del mondo nella nostra infografica: esportazioni, importazioni, posti di lavoro e molto altro

L'Europa si è sempre impegnata a promuovere il commercio, sia rimuovendo ostacoli al mercato interno sia incoraggiando gli scambi commerciali con paesi non UE. Secondo le ultime statistiche disponibili (2016) l’UE rappresenta il 15,6% delle esportazioni a livello mondiale e il 14,8% delle importazioni, piazzandosi fra le più grandi potenze commerciali insieme agli Stati Uniti e alla Cina.

Accordi commerciali

Attualmente l'Unione Europea ha 116 accordi di libero scambio in vigore, in fase di aggiornamento o in fase di negoziato. L'ultimo accordo è stato firmato con il Giappone nel 2017. Gli accordi commerciali con paesi terzi rappresentano senza dubbio un'opportunità per ridurre i dazi. Inoltre, tali accordi fanno sì che i partner commerciali riconoscano gli standard di qualità e sicurezza dell'UE e rispettino i prodotti con denominazione di origine protetta (DOP), come il prosecco o il parmigiano reggiano.



L'UE si serve degli accordi commerciali anche per stabilire standard internazionali sul rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, ad esempio per evitare l'importazione di prodotti fabbricati sfruttando il lavoro minorile.

Esportazioni e importazioni

Grazie agli accordi di libero scambio, le imprese europee possono esportare servizi e merci fuori dall’Unione. Le imprese beneficiano anche delle economie di scala, stimolate dal mercato unico più grande del mondo. Inoltre, dato che le imprese straniere che vogliono esportare nell'UE devono soddisfare gli stessi standard elevati delle aziende UE, non vi è alcun rischio di concorrenza sleale.

Per quanto riguarda le esportazioni, i principali partner dell'UE sono gli Stati Uniti (20%), la Cina (10,5%) e la Svizzera (8%). L'UE importa invece di più dalla Cina (20,2%), seguita dagli Stati Uniti (13,8%) e dalla Russia (7,8%).

Il commercio internazionale ha creato milioni di posti di lavoro in Europa. Nel 2015 la Commissione europea ha stimato che circa 26 milioni di posti di lavoro nell’Unione sono legati agli scambi commerciali con paesi terzi.

Il mercato unico ha anche generato maggiori scambi tra i paesi membri. Inoltre, l'importazione di beni e servizi da paesi non EU ha costretto le aziende europee a essere più competitive, offrendo al contempo ai consumatori una scelta più ampia e prezzi più bassi.

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