Schulz sull'unione bancaria: "Tanto più un sistema è lento e inefficiente, tanto più costoso risulterà per tutti" 

 
 

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EP President Martin Schulz during the European Summit Press Conference ©The Council of the European Union 

L'unione bancaria rischia di non raggiungere gli obiettivi stabiliti seguendo le proposte dei ministeri delle finanze europei di questa settimana, ha avvisato il presidente del PE Martin Schulz. In apertura del summit europeo di Bruxelles del 19 dicembre si è rivolto ai capi di stato europei riuniti per discutere unione economica e monetaria. "Tanto più un sistema è lento e inefficiente, tanto più costoso risulterà per tutti".

Il presidente del PE Martin Schulz ha sottolineato che l'unione bancaria funzionerà solamente attraverso un approccio europeo e non nazionale, che renderebbe difficile prendere delle decisioni rapide quando le banche sono in difficoltà. "Se una banca non può essere salvata in una settimana per evitare un effetto a domino, il sistema diventa troppo complesso" ha dichiarato Schulz. "È la Commissione che deve avere un ruolo centrale e non organi poco trasparenti con interessi altrettanto poco chiari.. Altrimenti ci troveremo di fronte ad un caso di operazione di successo, paziente morto".


Il Presidente ha anche criticato l'idea di un sistema di singola risoluzione con contributi nazionali al posto di un sistema uniforme in un primo periodo: "Se no il rischio è quello che i contribuenti salvino le banche.. E questo è in contraddizione con l'idea fondamentale di unione bancaria, che significa che le banche dovrebbero salvare le altre banche!".


Schulz ha anche proposto di migliorare il Semestre europeo, uno strumento valido per un maggiore coordinamento delle politiche economiche: "Crediamo anche che occorra rafforzare ulteriormente la trasparenza e la responsabilità democratica a livello europeo per accrescere la condivisione di tale processo e il successo del semestre".