I parlamentari chiedono maggiore legittimità per la politica economica dell'UE 

 
 

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Da sinistra a destra: Herman VAN ROMPUY, Vangelis MEIMARAKIS, Martin SCHULZ, e José Manuel BARROSO and  

I deputati europei e i loro colleghi nazionali si sono incontrati alla Conferenza parlamentare europea tenutasi dal 20 al 22 gennaio a Bruxelles. L'evento segna l'inizio del ciclo annuale di coordinamento delle politiche fiscali nazionali. I parlamentari vogliono garantire che le misure volte a frenare il deficit di bilancio e il debito pubblico tengano conto della dimensione sociale e della legittimità democratica.

Il presidente Martin Schulz ha aperto la Settimana parlamentare questo lunedì di fronte a 150 parlamentari europei e nazionali. "Questo è un segnale forte. Ci stiamo impegnando a rafforzare la nostra cooperazione e il controllo democratico del Semestre europeo", ha detto Schulz.


Nel quadro del Semestre europeo, vengono prese delle raccomandazioni economiche con implicazioni talvolta di vasta portata per le economie nazionali. Le decisioni sono proposte dalla Commissione e poi approvate in seno al Consiglio dei ministri. Gli Stati membri sono tenuti ad attuarle.


Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha presieduto la sessione di apertura insieme al Presidente del Parlamento greco, Vangelis Meimarakis. Erano inoltre presenti il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, e il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.


Martedì i parlamentari hanno discusso della legittimità democratica della Troika, l'organo rappresentante i creditori internazionali (ECB, FMI e Commissione). I due europarlamentari incaricati di stilare un rapporto sugli effetti delle decisioni della Troika, l'austriaco Othmar Karas e il francese Liem Hoang Ngoc, hanno messo in evidenza la necessità di migliorare la legittimità democratica delle decisioni prese.


Non tutti sono sembrati d'accordo con questa visione. Il Presidente tedesco della Camera bassa, Norbert Lammert, ha sottolineato come i programmi di adeguamento economico siano stati democraticamente votati dai parlamenti di Irlanda, Portogallo, Cipro e Grecia.


La conferenza è terminata mercoledì con l'augurio da parte del Vice-presidente del Parlamento europeo, Othmar Karas, e il Vice-presidente del Parlamento greco, Ioannis Tragakis, di una maggiore cooperazione tra i parlamenti nazionali e quello europeo.