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Registrazione al centro di Passau, Germania. Quando i rifugiati arrivano in questa cittadina tedesca alla frontiera austriaca, il loro viaggio è quasi finito e possono richiedere l'asilo in UE. © Marie Dorigny / European Union 2015 

Le donne e le ragazze in fuga dalle guerre e dai conflitti devono affrontare la violenza in tutte le fasi del loro viaggio verso l'UE: nel loro paese di origine, durante il loro viaggio verso un rifugio sicuro, ed anche una volta arrivate in Europa. Il PE dedica la Giornata della donna 2016 alla situazione particolare delle donne rifugiate. L'8 marzo il PE ha votato una relazione che sollecita gli Stati membri ad adottare delle linee guida specifiche in materia d'immigrazione.

Le donne rifugiate sono tra i più vulnerabili e sono spesso vittime di violenza e di discriminazione nei loro paesi. Le pratiche sono numerose: lo stupro come arma di guerra, la mutilazione genitale femminile, i matrimoni forzati, la violenza domestica o i delitti cosiddetti "d'onore".


Nei loro viaggi verso e attraverso l'Unione europea possono diventare vittime della prostituzione e dello sfruttamento sessuale. Inolte, il sesso come merce di scambio per pagare i contrabbandieri è diventata una triste realtà.

La posizione del Parlamento in materia, in un rapporto della deputata inglese Mary Honeyball (S&D), evidenzia la necessità di adottare misure specifiche per le donne all'interno di riforme più ampie sulle politiche migratorie e di asilo dell'UE.

La relazione


Una volta che le donne sono accettate all'interno di un paese dell'UE, spesso le loro esigenze non vengono prese in conto durante tutto il processo di asilo, come per esempio il fatto che viaggiano con bambini piccoli, come ricordato dal rapporto.

Delle nuove misure di genere in tutta l'UE dovrebbero dare l'accesso a una corretta consulenza legale o al diritto di richiedere consulenti femminili e interpreti. I centri di accoglienza dovrebbero includere "dormitori, accesso ai servizi sanitari e  servizi igienici separati, o di una consulenza per i traumi".

"Le forme di violenza individuali e di genere dovrebbero essere un motivo valido per richiedere asilo nell'Unione europea", dice il rapporto.


La risoluzione è stata approvata con 388 voti favorevoli, 150 voti contrari e 159 astensioni.


Gli arrivi del 2015 
  • Tra i migranti arrivati ​​via mare nel 2015, il 58% degli erano uomini, il 17% donne e il 25% bambini (di genere non specificato). Dall'inizio del 2016, poco più del 55% dei rifugiati che arrivano in Europa sono donne e bambini. (Fonte: UNHCR)