Quo vadis, Europa: in plenaria il dibattito sulle proposte di Juncker per il futuro dell’Ue  

 
 

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Cinque gli scenari per il futuro dell’Unione europea che Jean Claude Juncker ha presentato al Parlamento europeo. La maggioranza degli eurodeputati ritiene necessaria una riflessione

Cinque scenari per l’Europa

 

Cinque le alternative presentate da Juncker per il progetto europeo:



  • “Avanti così”- Procedere con le attuali politiche
  • “Nient’altro che mercato unico” - concentrarsi sui benefici derivanti dalla rimozione delle barriere al commercio
  • “Chi vuole di più si impegni di più” - procedere con un’Europa a velocità multipla in cui i Paesi che vogliono fare passi avanti in alcune aree specifiche non debbano aspettare il consenso degli altri
  • “Fare meno e meglio” - selezionare un numero limitato di aree di intervento nelle quali gli Stati Membri vogliono procedere con maggiore integrazione e fare meno in altre aree politiche
  • “Fare insieme molto di più” - spingere l’integrazione in numero maggiore di aree

Il Presidente della Commissione Ue si è astenuto dall’esprimere la propria preferenza verso uno scenario o un altro, limitandosi ad affermare: ”Non  spetta a me prendere la decisione finale. Sarà compito del Parlamento  Ue, dei parlamenti nazionali e poi ancora dei governi e della società civile esprimersi. In altri termini spetterà ai cittadini scegliere. Noi, della Commissione, preferiamo ascoltare prima di esporre il nostro punto di vista”.



Le reazioni degli eurodeputati

 

Al discorso di Juncker è seguito il dibattito in aula durante il quale alcuni eurodeputati hanno salutato le proposte del Presidente della Commissione congratulandosi con la decisione di presentarle davanti al Parlamento europeo. Per altri, invece, le cinque visioni illustrate da Juncker mancano di chiarezza e non indicano la preferenza dell’esecutivo Ue. Altri ancora hanno ritenuto che le proposte di Juncker rappresentino una conferma della vicina fine del progetto comunitario.  

 

“Abbiamo fatto molti errori. La Brexit non è la causa, ma l’ultima conseguenza. E dobbiamo assicurarci che sia l’ultima per davvero” ha dichiarato il deputato dei Popolari  Europei Esteban González Pons. “Lei ci sta illustrando un documento di riflessione contenente scenari multipli, invece di presentare un piano concreto su come rendere più forte la nostra casa in mesi di tempesta” ha sottolineato Gianni Pittella dei Socialisti e Democratici europei.

Maggiori informazioni sulle reazioni dei gruppi politici



I rapporti del Parlamento europeo sul futuro dell’Europa

 

Nel corso della sessione plenaria di febbraio gli eurodeputati hanno già adottato tre risoluzioi sul futuro dell’Europa. In una di queste si guarda ai possibili miglioramenti apportabili all’attuale sistema esistente, in un’altra si considerano i cambiamenti ai Trattati necessari per procedere a riforme aggiuntive, mentre la terza è dedicata ad analizzare gli strumenti per avvicinare tra loro le economie che hanno scelto di adottare l’euro come moneta.  Guarda il nostro video per conoscere le proposte del Parlamento.