Scopri i candidati al premio Sacharov 2017  

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Ecco i candidati al premio Sacharov per la libertà di pensiero 2017 e le ragioni delle loro candidature. Il vincitore sarà annunciato il 26 ottobre

Andrei Sakharov e sua moglie Yelena Bonner © Yury Rost  

Dal 1988 il Parlamento Europeo assegna il Premio Sacharov ogni anno per onorare le persone e le associazioni che si sono distinte nella difesa nei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Gli eurodeputati hanno presentato le candidature per l’edizione 2017 del premio durante una riunione straordinaria delle Commissioni Affari esteri, Sviluppo e Diritti umani lunedì 2 ottobre. Il vincitore/la vincitrice sarà annunciato/a il 26 ottobre.

 

I candidati per l’edizione 2017 del Premio Sacharov per la libertà di pensiero sono:

 

Asia Bibi (Asasiya Noreen), una donna cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia nel 2010. Bibi è da sette anni nel braccio della morte e il suo appello alla Corte suprema è stato ritardato a una data non definita. Bibi è stata nominata dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei.

“Il suo comportamento e la sua dignità in tutti questi anni di prigione sono la prova migliore della dignità di un’eroina dei diritti umani di fronte al più terribile destino” ha dichiarato la deputata polacca Anna Fotyga al nome del suo gruppo. “Aspettiamo la sentenza finale della Corte suprema che la liberi”, ha aggiunto.

 

Aura Lolita Chavez Ixcaquic è un’attivista per i diritti umani in Guatemala. Fa parte del Consiglio delle popolazioni Ki’che, un’organizzazione che si batte per la salvaguardia delle risorse naturali e dei diritti umani minacciati dall’espansione delle industrie minerarie, del legno, idroelettriche e agricole. Lei e la sua associazione sono state oggetto di minacce. Il gruppo Verde/Alleanza libera europea ha deciso di proporla per il premio.

"Ha difeso la vita attraverso il suo lavoro, le sue parole e le sue azioni” ha detto Molly Scott-Cato (Regno Unito) per riassumere la vita di questa ex-insegnante e della sua organizzazione che protegge i diritti terrieri indigeni e aiuta le comunità marginalizzate. Il collega spagnolo Florent Marcellesi ha sottolineato la difficile situazione di tutti gli attivisti per l’ambiente: “Secondo Global Witness nel 2015 sono stati uccisi tre attivisti a settimana”.

 

Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag sono co-direttore e co-direttrice del Partito popolare democratico, una formazione politica pro-curda in Turchia. Sono stati arrestati a novembre 2016 con l’accusa di terrorismo dopo che è stata loro tolta l’immunità parlamentare. Sono stati nominati dal gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica.

“Sono il simbolo dell’attuale repressione turca, una repressione che ha colpito quasi 150.000 funzionari fra cui molti magistrati” ha detto la deputata francese Marie Christine Vergiat. Vergiat ha ricordato che Demirtas e Yuksekdag si sono battuti per i diritti delle minoranze in Turchia e che l’immunità era stata loro tolta a maggio 2016 cioè mesi prima del tentativo di colpo di stato.

 

L’opposizione democratica in Venezuela: l’Assemblea nazionale (per cui è nominato Julio Borges) e tutti i prigionieri politici rappresentati da Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González. La situazione in Venezuela è andata sempre peggiorando sia per la democrazia che per i diritti umani e l’economia. C’è grande instabilità politica e sociale nel paese. I democratici venezuelani sono stati nominati da due gruppi: quello del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e quello dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa. I prigionieri politici e l’opposizione democratica venezuelani erano già stati nominati nel 2015.

“In Venezuela c’è un coraggioso gruppo di studenti e politici che si battono per la libertà ogni giorno” ha raccontato il deputato spagnolo Jose Ignacio Salafranca (Partito Popolare europeo). Assegnare il premio all’opposizione democratica in Venezuela sarebbe “un’opportunità per dimostrare che ci impegniamo per la democrazia e i diritti umani in America latina”, ha spiegato Beatriz Becerra (Liberali e Democratici). La deputata ha ricordato che almeno 20 europei sono detenuti come prigionieri politici.

 

Dawit Isaak è un drammaturgo, giornalista e scrittore svedese-eritreo. Venne arrestato nel 2001 dalle autorità eritree e si trova in carcere da allora. Non è mai più stato visto dal 2005. Dawit Isaak era stato finalista del premio nel 2009. Il gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo lo ha nominato per il Premio Sacharov, da Cecilia Wikström e da altri 46 eurodeputati.

La deputata spagnola Elena Valenciano (Socialisti e Democratici) ha ricordato che Isaak è stato arrestato insieme ad altri 20 giornalisti che chiedevano riforme democratiche e si trova da 16 anni e 8 giorni in prigione senza un’accusa, senza un processo, senza accesso a un legale, senza contatti con la famiglia”. La deputata dei Liberali e Democratici Cecilia Wikström ha aggiunto: “Ha mostrato coraggio dicendo la verità di fronte alla dittatura nel suo paese, combattendo le ingiustizie, difendendo i diritti umani e la libertà di espressione e di pensiero. Assicuriamoci che la sua battaglia non venga dimenticata”.

Pierre Claver Mbonimpa è un attivista per i diritti umani in Burundi. Ha fondato l’associazione per la protezione dei diritti umani e delle persone detenute. Arrestato nel 2014, è scampato a un tentativo di omicidio nel 2015 e adesso vive in Belgio. È stato nominato dal gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta.

Il deputato italiano Fabio Castaldo ha spiegato così la candidatura: “Ha lottato per i diritti dei detenuti come lo è stato anche lui, con accuse inventate e senza processo. Ha avuto il coraggio di denunciare delle gravi violazioni dei diritti umani. Per proteggere il suo paese e i suoi compatrioti ha rischiato tutto”.

 

Il calendario del premio

 

Il 2 ottobre 2017 gli eurodeputati hanno presentato le nomine in un incontro congiunto delle Commissioni Affari esteri, Diritti umani e Sviluppo. Il 10 ottobre 2017 si terrà il primo voto per scegliere i tre finalisti che concorreranno per ricevere il premio. Partecipano alla votazione i membri selezionati delle Commissioni Sviluppo e Affari Esteri. La proclamazione del vincitore avverrà poi il 26 ottobre da parte della Conferenza dei Presidenti, formata dal Presidente del Parlamento europeo e dai leader dei gruppi politici. Il premio verrà consegnato durante una cerimonia il 13 dicembre a Strasburgo.

Il procedimento

A scegliere i candidati per il premio Sacharov sono i singoli gruppi politici o unioni di almeno 40 deputati. Una volta raccolte le candidature, le commissioni Affari Esteri e Sviluppo restringono la rosa a tre finalisti. Successivamente la Conferenza dei presidenti, composta dal presidente del Parlamento europeo e dai capigruppo dei vari gruppi politici, sceglierà il vincitore.

Nel 2016 il premio è stato conferito a Nadia Nurad e Lamiya Aji Bashar.

L'articolo è stato modificato il 4 ottobre per aggiungere i dettagli riguardo alla presentazione ufficiale dei candidati.