2018: Anno europeo del patrimonio culturale. Perché la cultura conta in Europa 

 
 

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Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale. La cultura europea è ricchissima proprio perché è figlia di grandi diversità ma anche di una storia condivisa

Il nostro patrimonio culturale ha un ruolo fondamentale per l’identità di ogni singolo paese e per tutta l’Europa. I nostri tesori culturali sono preziosi anche per economia perché possono tradursi in crescita e occupazione.

L’Anno europeo del patrimonio culturale ha come obiettivo quello di valorizzare il contributo delle culture europee all’economia e società moderne e di promuovere la cultura come uno degli aspetti più prominenti della presenza internazionale dell’UE. La promozione del valore delle eredità culturali è anche una risposta diretta a coloro che distruggono deliberatamente i patrimoni culturali nel mondo, ad esempio in Medio Oriente.

In quest’anno dedicato alla ricchezza culturale verranno organizzati eventi che faranno conoscere ai cittadini i propri tesori locali, regionali, nazionali e europei. In Italia il Ministero dei beni e delle attività culturali ha previsto un fitto calendario, di cui si può avere un’anteprima qui.

Il rapporto -  Il patrimonio culturale conta per l'Europa - mostra che sono circa 300.000 le persone impiegate direttamente nel settore del patrimonio culturale nell’UE, che genera indirettamente 7,8 milioni di posti di lavoro.

Secondo il sondaggio Eurobarometro pubblicato il 7 dicembre 2017, più di otto europei su dieci pensa che il patrimonio culturale sia importante per sé e per la propria comunità. Quasi nove italiani su dieci ritengono il patrimonio culturale italiano importante per l’Italia. Gli italiani non sono solo fieri del proprio patrimonio culturale nazionale, anche di quello europeo: ben il 76% degli intervistati infatti dichiara di essere orgoglioso di monumenti, opere o tradizioni di un altro paese europeo.

Il ruolo del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha votato ad aprile 2017 per dichiarare il 2018 l’Anno europeo del patrimonio culturale e ha stanziato per questo scopo 8 milioni di euro da fondi già esistenti per le attività promozionali nel corso del 2018.

Il relatore della proposta per l’Anno europeo del patrimonio, il deputato rumeno Mircea Diaconu (ALDE, Liberali e Democratici), racconta così questa iniziativa che mira a rafforzare l'identità europea: "vogliamo riportare il patrimonio culturale all’attenzione del pubblico. Dargli la dignità che merita e rafforzare la nostra identità. E' anche un modo per riscoprire ciò che ci rende europei". Ci sono vantaggi economici evidenti nell’investire nella cultura: "secondo studi di settore è stato dimostrato che investendo un euro, se ne ottengono più di 20" ha spiegato Diaconu.