Plenaria di giugno 2018: migrazioni, droni, composizione del Parlamento europeo  

 
 

Condividi questa pagina: 

Dalle regole europee sui droni ai dibattiti su migrazioni e nucleare iraniano: una panoramica degli avvenimenti chiave della plenaria appena terminata.

Mercoledì 13 giugno gli eurodeputati hanno approvato la decisione del Consiglio, basata su una proposta del Parlamento, per diminuire il numero di deputati da 751 a 705 quando il Regno Unito uscirà dall’UE, lasciando lo spazio necessario a eventuali nuove adesioni. Maggiori informazioni sulla redistribuzione dei seggi nella nostra infografica.

 

Durante il dibattito di mercoledì sulle emergenze umanitarie nel Mediterraneo e le discussioni di martedì sull’imminente vertice europeo del 28-29 giugno, gli eurodeputati hanno criticato la decisione del governo italiano di non far attraccare nei propri porti la motonave Aquarius carica di migranti. I deputati hanno lanciato un appello ai leader politici dell’UE per trovare una soluzione per mettere fine alla crisi migratoria.

 

Il Parlamento ha adottato martedì 12 le nuove regole europee sulla sicurezza aerea per garantire un utilizzo sicuro dei droni e far fronte all’espansione del settore. La proposta comprende regole riguardanti altezza massima di pilotaggio, obbligo di registrazione e divieti di accesso a certe aree.

 

Mercoledì si è svolto in plenaria il dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro olandese Mark Rutte, settimo leader politico europeo a condividere con gli eurodeputati le proprie idee per il futuro dell’UE dall’inizio dell’anno, con la partecipazione del primo vice-Presidente della Commissione Frans Timmermans. “L’Europa si trova a un bivio. Dobbiamo decidere tra egoismi nazionali e fare dell’Europa una vera potenza mondiale”, ha dichiarato il Primo ministro Rutte.

 

Gli eurodeputati hanno discusso martedì sull’impatto della decisione del Presidente statunitense Trump di ritirarsi dall’accordo sul nucleare iraniano. Molti deputati hanno chiesto all’UE di continuare a sostenere l’accordo, che ha contribuito a ridimensionare la minaccia nucleare da parte dell’Iran.

 

Mercoledì il Parlamento ha adottato una risoluzione per migliorare la cyber-difesa dell’UE a seguito dei recenti attacchi informatici provenienti da Russia, Cina e Nord Corea. Gli eurodeputati hanno anche chiesto agli stati membri di collaborare maggiormente tra loro e rafforzare la cooperazione con la NATO e i paesi terzi. Leggi l’intervista al relatore Urmas Paet per saperne di più.

 

Nella giornata di mercoledì gli eurodeputati hanno confermato il sostegno del Parlamento all’Ucraina approvando la proposta relativa al quarto pacchetto di aiuti macro-finanziari per destinare al paese €1 miliardo sotto forma di prestiti e contribuire alla sua stabilità economica.

 

Nel corso del dibattito in plenaria sulla situazione in Polonia, il primo vice-Presidente della Commissione europea Frans Timmermans ha espresso la propria preoccupazione nei confronti della riforma operata dal governo che minaccia l’indipendenza del potere giudiziario, paventando il “rischio di danni irreparabili” nei confronti della Corte suprema polacca. Il 40% dei giudici, infatti, potrebbe subire un prepensionamento forzato.

 

Gli eurodeputati hanno chiesto giovedì alla Commissione europea in un dibattito sul ruolo dell’UE nella lotta alla corruzione negli stati membri di motivare la mancata pubblicazione di una relazione dell'UE in materia datata 2016.

 

In occasione del decimo anniversario dell’inizio del conflitto russo-georgiano gli eurodeputati hanno lanciato un appello giovedì alla Russia affinché rispetti l’accordo di cessate il fuoco del 2008, rimuova le truppe dai territori georgiani e metta fine alle violazioni dei diritti umani. Ulteriori informazioni sul coinvolgimento dell’UE in Georgia.

 

Gli eurodeputati non hanno appoggiato giovedì la decisione della Commissione di avviare i negoziati per la revisione delle norme del settore del trasporto su strada e relative al distacco dei conducenti. La votazione si terrà a luglio.