Presidenza austriaca del Consiglio: la parola agli eurodeputati 

 
 

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L’Austria inizia il primo luglio il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Quali sono le aspettative? Lo abbiamo chiesto ai deputati austriaci

Il Cancelliere federale Sebastian Kurz presenterà il programma dell’Austria durante la plenaria il 3 luglio. Sarà possibile seguire il suo discorso in diretta a partire dalle 10.00.

La presidenza austriaca intende dare la precedenza al ruolo protettore dell’Unione europea. Le aree prioritarie individuate dal governo austriaco sono la sicurezza e la lotta all’immigrazione clandestina, la prosperità economica, la competitività attraverso la digitalizzazione e la stabilità nelle politiche di vicinato coi paesi dei Balcani e dell’Europa sudorientale.

Per quanto riguarda due temi cruciali dei prossimi mesi, cioè Brexit e il bilancio dopo l’uscita del Regno Unito, l’Austria si vede come mediatrice neutrale.

Le aspettative dei membri del Parlamento europeo

“La presidenza austriaca è un’opportunità per mostrare che ogni richiesta che facciamo all’Europa è una richiesta che facciamo a noi stessi. L’Europa siamo noi! Il successo è possibile sono se gli stati membri e il Parlamento lavorano insieme. Possiamo chiarire come vediamo il nostro ruolo in Europa e le nostre responsabilità comuni per il futuro dell’integrazione europea” ha detto Othmar Karas, del Partito popolare europeo. “La presidenza”, ha dichiarato Karas “è un servizio reso a tutti i paesi. Non si tratta di imporre gli interessi austriaci. Il successo sarà misurato in base a quanto l’Austria avrà aiutato l’Unione e progredire”

L’Austria riceve il testimone della presidenza in un momento decisivo: quello in cui si decide di Brexit e del bilancio futuro, ci ricorda Evelyn Regner, dei Socialisti e Democratici. La deputata auspica “Un’Europa che protegge, ma non solo i confini esterni. La sicurezza significa anche vivere in pace e libertà in Europa, senza doversi preoccupare costantemente di come pagare la propria casa o come crescere i propri figli. Non vedo ambizione in questo campo. Nei prossimi mesi abbiamo bisogno di iniziative di giustizia fiscale, diritti digitali fondamentali, lotta alla disoccupazione giovanile e protezione dell’ambiente”

La deputata dell’Alleanza dei liberali e democratici Angelika Mlinar definisce le politiche della presidenza “molto protezionista, che guarda solo all’interno. Le priorità scelte sono in linea con la retorica nazionale, c’è solo la digitalizzazione come tema non controverso”. “Le aspettative verso l’Austria sono altissime,” ha dichiarato Mlinar, riferendosi a Brexit, riforma del sistema Dublino e decisione sul bilancio.

La deputata dei Verdi Monika Vana e il collega di partito Michel Reimon si rammaricano del fatto che la presidenza austriaca “non cerchi di fare progressi in materia di lotta all’evasione fiscale, al cambiamento climatico, per un Europa sociale e in materia di Brexit”. “Gli interessi industriali sono chiaramente rafforzati e non si vuole un’Unione più forte” Anzi: “Con dichiarazioni vuote sulle frontiere esterne si fa leva sulle paure e si crea un’atmosfera antieuropea”.

Il deputato del partito Europa delle Nazioni Harald Vilimsky sottolinea l’importanza di “ripensare la politica europea di asilo e migrazione”. Si aspetta che la presidenza austriaca “fornisca soluzioni ragionevoli in tema di protezione dei confini, combattendo l’immigrazione illegale”. “Speriamo che gli altri stati sostengano l’Austria nel risolvere questo problema”.

I deputati e le deputate intervistate hanno rilasciato queste dichiarazioni in quanto rappresentanti nazionali dei propri gruppi politici. Abbiamo chiesto ai rappresentanti di tutti i gruppi di esprimersi.

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