Stato dell’Unione europea, diritti d’autore, Ungheria nell’agenda della plenaria di settembre 

 
 

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Mercoledì 12 ultimo Stato dell’Unione per Juncker. Nella plenaria anche voti e dibattiti su copyright, stato di diritto in Ungheria e Corpo europeo di solidarietà

Mancano solo otto mesi alle elezioni di maggio 2019: è il momento per gli eurodeputati di fare il punto sul lavoro fatto dalla Commissione europea diretta da Jean-Claude Juncker. Il Presidente della Commissione europea darà il via al dibattito col suo discorso, il suo quarto e ultimo Stato dell’Unione. Il discorso può essere seguito in diretta sul nostro sito.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras presenterà il punto di vista del suo governo nel corso del dibattito sul futuro dell’Europa di fronte agli eurodeputati e al presidente della Commissione Juncker.

Tsipras non sarà il solo rappresentante di un governo europeo a incontrare gli eurodeputati. Il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orbán parteciperà al dibattito sullo stato di diritto nel suo paese martedì 11 settembre. Gli eurodeputati voteranno mercoledì 12 sulla possibilità che l’Unione agisca nei confronti dell’Ungheria per violazioni dei valori dell’UE. Sarebbe la prima volta che il Parlamento raccomanda direttamente l’attivazione dell’articolo 7 del Trattato. Ecco l’infografica sulla procedura di attivazione dell’Articolo 7 per sanzionare i paesi che non rispettano i valori fondanti dell’UE.

Gli eurodeputati saranno anche chiamati a votare le nuove regole sui diritti d’autore, aggiornate per venire incontro alle esigenze del mondo digitale. Il dibattito avrà luogo martedì, il voto mercoledì 12 settembre.

L’istituzione del Corpo europeo di solidarietà sarà messo al voto martedì 11 settembre. Offrirebbe nuove opportunità ai giovani che desiderano lavorare su progetti di volontariato in tutta Europa.

La Commissione Ambiente voterà lunedì 10 settembre una nuova legislazione per stabilire limiti più severi per le emissioni nelle nuove auto e l’aggiornamento della direttiva sull’acqua potabile, con nuovi criteri di qualità per l’acqua del rubinetto che la rendano preferibile a quella in bottiglia, dannosa per l’ambiente.