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Immigrants are pictured at C.P.S.A. of Pozzallo in southern Sicily during the EP delegation visit on July 23, 2015_        

Centinaia di migliaia di persone sono in fuga dai loro paesi di origine. Vittime della guerra, della povertà e dei trafficanti di esseri umani, i migranti cercano sicurezza e la promessa di una vita migliore in Europa. La risposta dell'Europa a questa immensa tragedia è urgente e il Parlamento vuole una risposta più coordinata e operativa.

L’aumento dei flussi migratori verso l’Europa e le migliaia di rifugiati minorenni scomparsi nel nulla in Europa mostrano da soli i limiti dell’attuale sistema europeo sull’asilo. Soltanto nel 2016 in Grecia e Italia hanno accolto da sole oltre 354,886 persone. Una riforma delle regole in vigore è oggi più necessaria che mai. Ecco perché giovedì la deputata svedese Cecilia Wikstrom presenterà la sua proposta di riforma del Regolamento di Dublino in Commissione LIBE.

Serbia. Refugees and migrants transit through the Balkans        
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Il sistema di asilo dell'UE per far fronte al numero sempre crescente di arrivi dei migranti non funziona, si afferma in una risoluzione approvata dalla commissione libertà civile, nella quale si propone una revisione radicale delle cosiddette norme di Dublino. I deputati propongono pertanto di istituire un sistema centralizzato per la raccolta e l'assegnazione delle domande di asilo.

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Il ministro maltese Carmelo Abela.        

In accordo con Frontex, il numero di arrivi in Europa nel 2016 è diminuito dei due terzi. Una significativo calo dei profughi in Grecia è stato comunque bilanciato dal record degli sbarchi in Italia. 5mila persone morte o scomparse: le Nazioni Unite hanno sottolineato come il 2016 sia stato l’anno con più morti nel Mediterraneo. Durante alcuni incontri, la Commissione, il Consiglio, la commissione parlamentare sulle libertà civili e rappresentanti dell’Unhrc hanno espresso i loro punti di vista

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Photo reportage on women refugees by photojournalist Marie Dorigny who travelled to Greece, the Former Yugoslav Republic of Macedonia and Germany. © Marie Dorigny / European Union 2015        
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Nella risoluzione votata martedì, i deputati sostengono che una riforma delle politiche di migrazione e di asilo dell'UE deve comprendere misure di genere per garantire la sicurezza delle donne che chiedono asilo, molte delle quali viaggiano con bambini piccoli e altre persone a carico. La violenza di genere dovrebbe essere un motivo valido per richiedere asilo nell'UE, sottolineano gli europarlamentari.

Constance La Grip, responsabile della delegazione che ha visitato I campi profughi in grecia lo scorso 3 e 4 novembre        

Vivere in un campo profughi si può trasformare in un incubo, specialmente se si è una donna o un minore. I pericoli da affrontare sono maggiori di quelli a cui si trova di fronte un uomo, sia nel viaggio che poi nei campi. Il 3 e 4 novembre 11 deputati hanno visitato alcuni campi vicino ad Atene. Al loro ritorno, abbiamo parlato con la responsabile della delegazione, Constance Le Grip (PPE, FR), che ha sottolineato la necessità di far rispettare gli impegni di accoglienza a tutti gli stati.

MEP Brando Benifei (S&D, IT), Parliament's rapporteur on the topic        

L'Europa si trova di fronte al più grande movimento migratorio dalla Seconda guerra mondiale. I rifugiati che sono sfuggiti alla guerra e alla povertà hanno la possibilità di costruire una nuova vita nell'UE, ma molto dipende dalla capacità d'integrazione nel mercato del lavoro europe. Giovedì la commissione per l'Occupazione si è confrontata con degli esperti internazionali sulle opportunità e le sfide legate all'integrazione dei migranti.

Giornata internazionale della donna 2016 

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A torn Syrian passport seen on the Greek side of the border with the Former Yugoslav Republic of Macedonia, where more than 12000 refugees, mainly from Iraq and Syria, are waiting to cross and continue their journey towards Western Europe.  © UNHCR/Achilleas Zavallis        

Mercoledì i deputati hanno discusso i risultati del vertice UE-Turchia di questa settimana, che mira a raggiungere un accordo globale sulla lotta contro la crisi dei rifugiati. I deputati hanno ricordato che devono essere applicati gli standard internazionali sulle richieste di asilo. Gli sforzi per affrontare l'afflusso includono una proposta che per ogni siriano riammesso in Turchia dalle isole della Grecia, un altro rifugiato siriano sarà accettato in UE.

01_DAY1 (LIBE)_Turkey: MEPs assess response to refugee crisis        

Gülhan era una studentessa di fisica presso l'Università di Tishreen Latakia quando è scoppiata la guerra civile in Siria. Oggi ha 32 anni. Ne ha già trascorsi quattro nel campo profughi di Osmaniye, nel sud della Turchia, con i suoi tre bambini. Il conflitto in Siria ha provocato il più grande disastro umanitario dai tempi della Seconda guerra mondiale. La settimana scorsa due delegazioni di deputati europei hanno incontrato alcuni dei profughi della guerra.

(R-L) European Parliament President Martin Schulz and Turkish Prime Minister Ahmet Davutoğl        

"Per il bene dei rifugiati, abbiamo bisogno di cooperare con la Turchia", ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a seguito di un incontro con il premier turco Ahmet Davutoğlu lunedì 7 marzo. In vista di un incontro tra i rappresentati degli Stati membri e il governo turco, Schulz e Davutoğlu si sono confrontati sulla crisi dei rifugiati, i controlli alle frontiere, la liberalizzazione dei visti, la libertà di stampa in Turchia.

Syrian refugee child in her mother's arms waiting in the rain for permission to move into a yard to take buses for their onward journey into Austria. ©UNHCR/Mark Henley        

L'Europa continuerà a sostenere una risposta efficace per una crisi migratoria che "sta peggiorando", ha indicato oggi il Commissario europeo Avramopoulos. L'aumento di "populismo e nazionalismo" favoriscono la fragilità dell'Unione. Il Commissario ha invitato gli Stati membri a mantenere le proprie promesse e a mostrare solidarietà: "Se crolla Schengen sarà l'inizio della fine del progetto europeo".

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Image of a Syrian refugee camp        

La crisi umanitaria in Siria è stata una delle priorità del Parlamento. La Turchia ospita attualmente oltre 2,5 milioni di rifugiati siriani ufficialmente registrati. La plenaria di gennaio ha esortato gli Stati membri dell'UE a sostenere le infrastrutture necessarie per i rifugiati attraverso 3 miliardi di euro inviata alla Turchia. Mentre l'UE cerca il miglior approccio per affrontare la crisi, due delegazioni di deputati di LIBE e BUDG si recano in Turchia questa settimana.

European Parliament plenary debate on recent terrorist attacks in Paris        
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"Il protagonismo politico" che equipara i rifugiati ai terroristi fomenta solo l'odio e la disillusione che ispirano coloro che si uniscono ai gruppi terroristici, hanno così sostenuto molti deputati durante il dibattito di mercoledì. Piuttosto che erodere libertà e tolleranza in Europa, i paesi dell'UE devono rafforzare la sicurezza, migliorando la cooperazione fra intelligence e la condivisione dei dati, e investire nelle competenze tecnologiche necessarie per combattere il terrorismo.

EP President Schulz is in Lesbos_        

Mercoledì il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha visitato Atene per il primo trasferimento dei rifugiati dalla Grecia al Lussemburgo. Giovedì si è recato sull'isola greca di Lesbo, per visitare la registrazione dei rifugiati nel centro di identificazione, dove ogni giorno vengono registrate quasi 2.500 persone. "È fondamentale sostenere la costruzione dei centri di registrazione ma per essere efficaci c'è bisogno dello sforzo di tutti gli Stati membri", ha detto Martin Schulz.

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Il conflitto siriano potrebbe essere la più grande crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale. Milioni di cittadini siriani sono rimasti senza casa e in migliaia cercano disperatamente di raggiungere l'Europa o i paesi vicini. "Possiamo e dobbiamo fare molto di più per tutti quelli che cercano di salvare le loro vite e la loro libertà" ha detto l'europarlamentare socialista Marisa Matias, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Siria.

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La disoccupazione e l'immigrazione sono le due più grandi sfide dell'UE, secondo l'ultimo sondaggio dell'Eurobarometro commissionato dal PE. Quasi due terzi dei cittadini pensano che le decisioni in materia d'immigrazione debbano essere prese a livello comunitario piuttosto che a livello nazionale, mentre otto su dieci hanno indicato che i richiedenti asilo dovrebbero essere "meglio distribuiti tra tutti gli Stati membri dell'UE". Tuttavia, le risposte variano notevolmente da paese a paese.

EPlenary live: debate on refugee crisis with Presidents Juncker and Tusk        
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Durante il dibattito di martedì, molti deputati hanno sottolineato che la vera differenza che scaturisce dalle odierne sfide poste dalla migrazione all'UE è tra i "favorevoli" a risolvere queste sfide a livello comunitario e i "contrari", che desiderano invece utilizzarle per eliminare l'UE.

After gathering intelligence and setting up the structure, the operation will now focus on arresting traffickers and disabling smugglers vessel. © European Union 2015 - Frontex        

L'operazione militare dell'UE contro i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo sta per entrare nella prossima fase. L'obiettivo? Arrestare i trafficanti e bloccare le imbarcazioni dei contrabbandieri. I dettagli dell'operazione sono stati discussi il 22 settembre nel corso di una riunione della sottocommissione per la Sicurezza e le difesa.

15th of October 2015 European Summit family photo ©European Union 2015 - European Council        

L'Europa ha bisogno di un sistema permanente e vincolante per la distribuzione dei rifugiati, ha indicato il presidente del PE Martin Schulz ai capi di Stato e di governo all'inizio del Consiglio europeo dedicato all'immigrazione. "La solidarietà europea si basa sulla condivisione delle responsabilità e non lascia nessuno da solo" ha dichiarato. Il summit del 15-16 ottobre si concentrerà anche sull'unione economica e monetaria, il referendum del Regno Unito, la Turchia e la Siria.

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Il Parlamento ha approvato mercoledì un sistema, temporaneo e di emergenza, per la ricollocazione di 40.000 richiedenti asilo dall'Italia e dalla Grecia verso altri paesi UE, su un periodo di due anni. Nel dibattito sulla migrazione di questa mattina, la maggior parte dei deputati ha accolto con favore le nuove proposte della Commissione delineate da Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, e sottolineato che sarà necessaria maggiore solidarietà fra i paesi UE.

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Ogni giorno decine di migranti arrivano ai confini dell'Unione europea. La Commissione europea ha annunciato una nuova serie di proposte da discutere martedì 22 settembre in commissione per le Libertà civili del Parlamento. Le misure proposte comprendono il meccanismo permanente di distribuzione, la lista UE dei paesi di origine sicuri e la politica di rimpatrio efficace. Segui il dibattito in diretta sul nostro sito e controlla le principali rotte migratorie sull'infografica.

Refugees on a boat on the Mediterranean Sea between North Africa and Sicily who are being rescued by the Italian Navy        
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L'UE dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, a esempio ampliando il mandato dell'operazione "Triton" per includere anche "le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE", dice una risoluzione non vincolante votata dal Parlamento mercoledì. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri e più finanziamenti ai programmi di reinsediamento.

Il commissario Dimitris Avramopoulos a fianco del Vicepresidente della Commissione UE        
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La proposta urgente di ricollocazione di 120.000 richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e Ungheria verso altri Stati membri dell'UE ha avuto, giovedì, il sostegno del Parlamento. Le prime misure di emergenza provvisorie per un trasferimento iniziale di 40.000 richiedenti asilo in due anni da Italia e Grecia erano state approvate dal Parlamento il 9 settembre.