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Lamiya Aji Bashar riceve il premio Sakharov del Parlamento europeo per la libertà di pensiero. Di fianco a lei, Nadia Murad.        

Martedì 13 dicembre le sopravvissute all’Isis della comunità Yazida Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar hanno ricevuto il premio Sakharov del PE per la libertà di pensiero. Le due donne sono stati premiate come simbolo della forza della comunità Yazida, oggetto delle violenze del califfato e più in generale per tutte le donne che hanno subito violenza sessuale. "Più di 3500 donne e bambini sono ancora schiavi dell’Isis. Ogni giorno muoiono migliaia di volte", ha detto Lamiya Aji Bashar.

Dopo essere sfuggite al giogo dello Stato islamico, Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar sono diventate il simbolo delle sofferenze degli yazidi. Un commovente ritratto delle due donne insignite del Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero.
       

Le due ragazze irachene appartenenti alla minoranza Yazida Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar sono riuscite a fuggire dalla schiavitù imposta loro dall’Isis e solo le vincitrici del premio Sakharov per i diritti umani 2016. Martedì 13 dicembre saranno al al Parlamento europeo per ricevere il premio. Attraverso la loro storia, sono diventate le portavoci di tutte quelle donne che patiscono le violenze tremende del califfato e anche della comunità Yazida. Guarda il video per saperne di più.

Murad-Bashar ©AP Images/ European Union-EP & ©Enric Vives-Rubio/Público        

Nadia Murad e Lamiya Aji Bushar, le attiviste Yazide sequestrate dallo stato islamico, hanno vinto il Premio Sacharov 2016 per la libertà di pensiero. A scegliere il vincitore, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz insieme ai capigruppo delle forze politiche. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà a Strasburgo il 14 dicembre.

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Zahra, della minoranza degli Yazidi, mostra la carta d'identità della figlia 18enne rapita dall'Isis.
11 November 2014 ©Alfred Yaghobzadeh.        

Quest’anno il parlamento ha premiato le due attiviste Yazide Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar, impegnate nella sensibilizzazione su ciò che sta succedendo in Siria e nel supporto delle minoranze oppresse. Gli Yazidi sono oggetto di genocidio da parte dell’Isis dal 2014: a migliaia sono stati uccisi o schiavizzati. Scopri la forza di questo popolo immortalato dalla lente del fotografo Alfred Yaghobzadeh.

I ritratti dei finalisti del Premio Sakharov 2016.        

Can Dündar, giornalista impegnato nella difesa della libertà di pensiero in Turchia, Mustafa Dzemilev, leader tataro attivo nel garantire i diritti della Crimea e le attiviste yazide Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar: ecco i finalisti per il premio Sakharov scelti l’11 ottobre con il voto delle commissioni affari esteri e sviluppo. Il vincitore sarà scelto dal presidente del Parlamento e dai capigruppo il 27 ottobre. La premiazione si terrà poi a Strasburgo il prossimo 14 dicembre.

Andrei Sakharov ©Ali Ferzat 2016.        

Can Dündar e i suoi colleghi, difensori della libertà di pensiero ed espressione in Turchia, Mustafa Dzemilev, leader tataro impegnato nella difesa dei diritti della Crimea, i sopravvissuti yazidi in Iraq e il professore uiguro Ilham Tohti: sono questi i candidati scelti dai membri della giuria che assegnerà il Premio Sacharov.

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Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar