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I deputati hanno discusso gli attentati terroristici, le loro cause profonde e le conseguenze politiche 

"Il protagonismo politico" che equipara i rifugiati ai terroristi fomenta solo l'odio e la disillusione che ispirano coloro che si uniscono ai gruppi terroristici, hanno così sostenuto molti deputati durante il dibattito di mercoledì. Piuttosto che erodere libertà e tolleranza in Europa, i paesi dell'UE devono rafforzare la sicurezza, migliorando la cooperazione fra intelligence e la condivisione dei dati, e investire nelle competenze tecnologiche necessarie per combattere il terrorismo.

Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha iniziato la sessione condannando l'attentato terroristico in Tunisia avvenuto martedì. "Nel giro di due settimane, i terroristi hanno attaccato Beirut, Parigi, Damasco e Tunisi, e ogni volta c'è dolore. Siamo tutti preoccupati, ma continueremo a combatterli (...) con i nostri alleati ", ha aggiunto Schulz.


"La cooperazione europea deve essere intensificata e deve evolversi", ha dichiarato Nicolas Schmit, in nome della Presidenza del Consiglio. Facendo riferimento alle conclusioni del Consiglio UE Giustizia e Affari interni del 20 novembre, Schmit ha assicurato ai deputati che "la Carta dei diritti fondamentali dell'UE sarà un principio guida" quando si adotteranno misure anti-terrorismo.


"Noi siamo spalla a spalla con la Repubblica francese. (...) La Repubblica francese è anche la nostra repubblica", ha dichiarato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. "Non penso che dovremmo equiparare rifugiati, richiedenti asilo e migranti da un lato, con i terroristi dall'altro. (...) Coloro che hanno perpetrato questi attacchi a Parigi sono le stesse persone che stanno costringendo gli infelici, gli sfortunati di questo pianeta a fuggire".


"I nostri pensieri dovrebbero in primo luogo andare alle vittime e alle loro famiglie", non ai terroristi, ha dichiarato il leader del gruppo PPE Manfred Weber (DE), sottolineando che è "inammissibile" affermare che i rifugiati che arrivano in Europa sono colpevoli di terrorismo - e che di fatto, sono "vittime del terrorismo". "Dobbiamo affrontare il PNR, fare progressi su Europol, sulla direttiva per la protezione dei dati ed eliminare il finanziamento al terrorismo ", ha aggiunto, sottolineando la necessità di intraprendere azioni concrete, non solo parole.


Il Presidente del gruppo S&D Gianni Pittella (IT) ha promesso che "l'Europa non si lascerà cambiare dal terrorismo." "Non deve diventare l'11 settembre europeo", ha avvertito, sottolineando che l'Europa deve rimanere unita, intraprendere delle iniziative e investire in servizi di intelligence "intelligenti". "Lavoreremo per raggiungere un accordo sulla proposta PNR entro la fine dell'anno ", ha assicurato.


"La nostra solidarietà dovrebbe essere con i popoli della Francia, della Tunisia e con tutte le altre vittime di Daesh", ha dichiarato il leader del gruppo ECR, Syed Kamall, (UK). "Dobbiamo, tutti insieme, mostrare loro [ai terroristi] che non ci riusciranno", ha dichiarato, aggiungendo che "Se ogni volta che ci attaccano noi intacchiamo le nostre libertà, non ci saranno più libertà da difendere".


"I terroristi non conoscono confini, ma le nostre forze di polizia e di intelligence sì", ha dichiarato il leader del gruppo ALDE, Guy Verhofstadt (BE). "Se dobbiamo scegliere tra sovranità e sicurezza, io sceglierei la sicurezza", ha aggiunto. Sulla proposta PNR dell'UE, ha dichiarato: "Ciò che abbiamo bisogno di avere è qualche tipo di scambio obbligatorio di informazioni (...) un fronte comune per sconfiggere Daesh (...) e un'agenzia di intelligence europea".


"Cerchiamo di non ripetere gli errori del 9/11: il terrore contro il terrorismo (...) non ha prosciugato le radici del terrorismo, in Afghanistan o altrove", ha dichiarato Gabriele Zimmer (GUE / NGL DE). Per i Verdi/ALE, Philippe Lamberts (BE) ha sostenuto che le nostre società non hanno bisogno di sorveglianza generalizzata, ma di un migliore scambio di informazioni tra i servizi nazionali.


Paul Nuttall (UK), a nome del gruppo EFDD, ha sostenuto che bisogna "reprimere il wahhabismo saudita" e abolire la libera circolazione nello spazio Schengen. Gli ha fatto eco il leader ENF Marine Le Pen (FR) che ha accusato una "austerità imposta" per i tagli ai bilanci militari e alla polizia francese.


Il contenuto, i tweet e documenti del dibattito sono disponibili su Storify



Nota per i redattori

 

Una risoluzione sulla prevenzione della radicalizzazione e il reclutamento dei cittadini dell'Unione europea da parte di organizzazioni terroristiche sarà votata intorno alle ore 13:00, dopo essere stata discussa nel pomeriggio di martedì (risoluzione di Rachida Dati).