Crisi dei rifugiati: comprendere la riforma del sistema di Dublino. Video. 

 
 

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Il sistema di asilo europeo è stato messo a dura prova dalla crisi dei rifugiati. La riforma ha lo scopo di renderlo giusto e sostenibile. Guarda il video per saperne di più.

Il 19 ottobre i membri della Commissione Libertà civili votano una relazione sulla riforma del sistema di Dublino che stabilisce il paese responsabile per la verifica delle domande di asilo.

Il sistema di Dublino per l’esame delle domande di asilo non risponde ai bisogni della situazione migratoria attuale. È chiaro dal 2015 quando un milione di persone in fuga dalla guerra, da conflitti e persecuzioni, fece domanda di protezione internazionale nell’Unione europea, mettendo il sistema a dura prova.

 

La relazione, presentata dalla deputata responsabile per la riforma del sistema di asilo, Cecilia Wikström, ha tre priorità. La prima è la condivisione delle responsabilità fra tutti gli stati membri. In seconda istanza, gli stati membri in cui ci sono le frontiere esterne dell’UE, come l’Italia e la Grecia, e che sono il primo punto di arrivo per la maggior parte dei richiedenti asilo, mantengono la responsabilità della registrazione di tutti gli arrivi e della protezione delle frontiere. Il terzo punto richiede che le persone che hanno bisogno di assistenza internazionale la ricevano in tempi più brevi e che allo stesso tempo coloro che non vengono considerati idonei facciano ritorno ai propri paesi in maniera rapida e dignitosa.

 

A questo proposito la deputata svedese Wikström ha dichiarato: “Dobbiamo avere un sistema che funzioni indipendentemente dal fatto che ci sia un maggiore o minore afflusso di persone, in modo da non dover ricorrere a misure di emergenza”

Per saperne di più sulle iniziative per migliorare il Sistema comune europeo di asilo.