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Automated Passport Control kiosks in an International Airport ©BELGA/Getty Images/AFP/S.Olson        

Gli attacchi terroristici a Parigi e Copenaghen, la crisi in Medio Oriente e in Ucraina, hanno sollevato delle importanti questioni legate alle sicurezza internazionale. Vari specialisti e gli Stati membri dell'UE chiedono un registro di prenotazione europeo (PNR), una misura che richiede la raccolta sistematica, l'uso e la conservazione dei dati sui passeggeri dei voli internazionali. Alcuni deputati pensano che questo sistema possa compromettere il diritto alla privacy.

A belgian identity card. ©BELGA/J.Hamers        

Nome, indirizzo, numero di telefono, dati della carta di credito, itinerario di viaggio, biglietti e bagagli. Ecco tutti i dati che sarebbero raccolti nel PNR, il registro dei dati dei passeggeri aerei. Questa misura, prima rifiutata nel 2013 a causa dell'impatto che potrebbe avere sui diritti fondamentali e la protezione dei dati, è nuovamente all'ordine del giorno dei deputati.

"Je suis Bruxelles" at the display of Parliamentarium        

Gli attacchi contro Bruxelles del 22 marzo sottolineano ancora una volta la necessità di cooperazione all'interno dell'Unione Europea. Il Parlamento sta lavorando da anni su una legislazione sull'antiterrosimo per permettere una risposta comune migliore, con una maggiore condivisione delle informazioni..

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A passport been scanned at an airport border control ©BELGA_ZUMAPRESS        

I recenti attentati a Parigi hanno spinto gli Stati membri e le istituzioni dell'UE a rivalutare la loro politica di sicurezza e di proporre nuove iniziative per rafforzare la lotta contro il terrorismo. Mercoledì in plenaria, i deputati e il Commissario per gli Affari interni Dimitris Avramopoulos discuteranno queste e altre misure anti-terrorismo come la prevenzione della radicalizzazione e le armi da fuoco, l'agenda europea per la sicurezza 2015-202 e il PNR. Segui il dibattito dalle ore 15.

Double interview with Anna Elżbieta Fotyga and Claude Moraes        

A pochi giorni dopo gli attacchi di Parigi, i governi e la classe politica hanno richiesto strumenti più efficaci per combattere il terrorismo. In che modo queste misure si coniugano con i diritti dei cittadini? Qual è l'equilibrio tra privacy e libertà di movimento? Abbiamo incontrato Anna Elżbieta Fotyga, relatrice della sottocommissione per la Sicurezza e la difesa, e Claude Moraes, presidente della commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni.