Clausola di difesa reciproca: cosa stabilisce il Trattato? 

 
 

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Leggi l'infografica per maggiori dettagli sulla clausola. 

A seguito degli attacchi terroristici di novembre a Parigi, la Francia ha chiesto il sostegno degli altri paesi dell'UE utilizzando la clausola di "aiuto e assistenza" che non era mai stata usata prima. In una risoluzione adottata il 21 gennaio, i deputati hanno ricordato che questa cooperazione servirà a rafforzare la sicurezza e la difesa in Europea, richiedendo anche un ruolo più importante per le istituzioni europee. Guarda la nostra infografica per maggiori dettagli.

L'articolo 42 (7) del trattato dell'Unione europea

La clausola è stata introdotta nel 2009 ai sensi dell'articolo 42 (7), del trattato dell'Unione europea (TUE). Essa stabilisce che i paesi dell'UE sono obbligati ad assistere uno Stato membro "vittima di un'aggressione armata sul suo territorio". Tale sostegno dovrebbe inseriesi coerentemente con le possibili azioni della NATO.

Non è stata definita nessuna procedura formale e l'articolo non prevede espressamente un'assistenza di natura militare. In questo modo, anche i paesi come l'Austria, la Finlandia, l'Irlanda e la Svezia, che mantengono una politica di neutralità, possono collaborare.


La richiesta di assistenza è stata presentata il 17 novembre 2015. Nei giorni a seguire, la Francia ha tenuto dei colloqui bilaterali con gli Stati membri. Alcuni paesi hanno espresso la volontà di unirsi alle operazioni contro i terroristi in Siria e in Iraq, altri sono pronti ad aumentare la loro presenza su altre missioni internazionali, e quindi consentire alle truppe francesi di spostarsi dove necessario.


Il ruolo dell'Unione europea

Il tipo di assistenza è stabilito tra gli Stati a livello bilaterale, quindi il ruolo dell'UE è limitato. Tuttavia, l'UE può contribuire a facilitare e coordinare il processo.

In una risoluzione del novembre 2012, i deputati hanno invitato l'Alto rappresentante della politica estera dell'UE a proporre le linee guida per quanto riguarda la clausola di difesa reciproca. Durante la plenaria di questa settimana, i deputati discuteranno se un maggiore coinvolgimento dell'UE potrebbe rivelarsi utile.

I deputati hanno adottato una risoluzione il 21 gennaio, ricordando che l'attivazione della clausola è "un'opportunità per stabilire un'Unione della difesa europea forte e sostenibile".

Clausola di difesa reciproca 
  • Il trattato di Lisbona rafforza la solidarietà i paesi dell’UE fra i paesi dell’UE in caso di minacce esterne introducendo una clausola di difesa reciproca secondo l’articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull’Unione europea (TUE). Tale clausola prevede che qualora un paese dell’UE subisca un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri paesi dell’UE sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.