Lotta al terrorismo: la risposta del Parlamento 

 
 

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"Je suis Bruxelles" sulla facciata del Parlamentarium di Bruxelles. 

Gli attacchi contro Bruxelles del 22 marzo sottolineano ancora una volta la necessità di cooperazione all'interno dell'Unione Europea. Il Parlamento sta lavorando da anni su una legislazione sull'antiterrosimo per permettere una risposta comune migliore, con una maggiore condivisione delle informazioni..

Il 22 marzo Bruxelles è stata colpita da una serie di attentati. Giovedì 7 aprile i deputati si sono confrontati in commissione per le Libertà civili sulle misure più efficaci per la lotta al terrorismo.

"I cittadini europei si aspettano delle azioni concrete dai loro governi e dall'Unione europea per contrastare il terrorismo. Ció riguarda ogni aspetto della minaccia, dalla prevenzione alla protezione", ha detto la vice-presidente del Parlamento Sylvie Guillaume europeo (S&D) dopo il vertice straordinario dei ministri della giustizia dell'UE dopo gli eventi. Le misure antiterrorismo sono attive fin dagli attentati di Madrid nel 2004 e di Londra nel 2005.


Gli attacchi a Parigi del 2015 hanno accelerato questo processo. Il Parlamento sta attualmente lavorando su due proposte presentate dalla Commissione alla fine del 2015: una direttiva sulla lotta contro il terrorismo per perseguire gli atti preparatori, e una nuova direttiva sul controllo e la detenzione di armi.


Si stima che circa 5.000 cittadini europei abbiano aderito a organizzazioni terroristiche in Iraq e in Siria, e il ritorno dei "combattenti stranieri" costituisce una minaccia per la sicurezza in Europa. Il Parlamento ha adottato lo scorso novembre una risoluzione sulla prevenzione della radicalizzazione e del reclutamento dei cittadini dell'UE. Il testo propone diversi modi per affrontare l'estremismo on-line, in carcere e attraverso l'educazione. I deputati propongono ad esempio l'isolamento dei detenuti radicalizzati nelle carceri e una maggiore trasparenza sui flussi finanziari stranieri.

Inoltre, gli Stati membri devono collaborare tra loro e con i paesi terzi, hanno sottolineato i deputati nel corso di un dibattito a seguito degli attentati di Parigi. Lo scorso dicembre, il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla direttiva del codice di prenotazione (PNR) dei passeggeri UE, una misura che prevede il raccolta sistematica, l'utlizzo e la conservazione dei dati personali dei passeggeri aerei comprese le date di viaggio e l'itinerario, informazioni di contatto e di pagamento.

Il progetto di legge deve essere approvata in plenaria, ma i deputati insistono sulla necessità di non compromettere i diritti fondamentali dei cittadini, e di trovare un equilibrio tra la privacy e la sicurezza. Il voto in plenaria è previsto in concomitanza con il voto sulla riforma della protezione dei dati, studiata per garantire un migliore controllo dei cittadini sulle loro informazioni personali.

Al voto in maggio anche un mandato per rinforzare per Europol, l'Ufficio europeo di polizia. I deputati voteranno anche l'aumento del personale nel centro antiterrorismo di Europol in aprile.

La lotta contro il terrorismo rimarrà al centro dell'agenda politica: al voto nei prossimi mesi anche le relazioni sul sistema informativo del casellario giudiziario europeo e sulle frontiere di Schengen.