Spazio Schengen: quali sono le questioni da risolvere? 

 
 

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Alcune questioni stanno mettendo a repentaglio il funzionamento dello spazio Schengen. Quali sono i problemi e che conseguenze hanno sull’area senza frontiere?

Il Parlamento condanna i controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen ©AP Images/European Union-EP 

Nella relazione sul funzionamento dell’area di libera circolazione, gli eurodeputati lanciano un’allerta sullo stato del sistema Schengen, sottoposto a una “enorme pressione”.

“I governi nazionali hanno fatto di Schengen il capro espiatorio dei fallimenti delle politiche di sicurezza e della debolezza del sistema europeo comune di asilo. Eppure Schengen non è il problema, ma la soluzione”, ha dichiarato il relatore Carlos Coelho, deputato portoghese del Partito popolare europeo. Coelho avverte che fare della facile retorica contro la libera circolazione potrebbe distruggere il sistema Schengen, unico nel suo genere: “Se Schengen muore, l’Europa dei cittadini che abbiamo oggi svanirà”

Tempi bui per l’area Schengen

 I controlli alle frontiere sono stati reintrodotti, in alcuni casi, come risposta al flusso di rifugiati verso l’UE del 2015 e dopo gli attacchi terroristici sul suolo europeo. Il flusso di migranti e richiedenti asilo è stato percepito come una minaccia alla sicurezza interna, inducendo gli stati membri maggiormente colpiti a utilizzare le disposizioni del codice frontiere per introdurre i controlli alle frontiere interne. Queste misure sono state concepite per essere temporanee e eccezionali, ma sono passati due anni e ancora non è stato ristabilito il normale funzionamento del sistema.


“Le frontiere interne esistono ancora principalmente perché stiamo pagando il prezzo di problemi che vanno al di là di Schengen, come la politica di asilo”, ha spiegato Coelho. “Sembra sia facile far leva sulla paura dei cittadini. Questo è ciò che stanno facendo i populisti e gli stati membri non fanno nulla per fermarli”, ha continuato l’eurodeputato.

 

Attualmente sono sei i paesi che effettuano i controlli alle frontiere: Francia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.

 

Controlli alle frontiere interne: quanto costano e a chi si rivolgono

I controlli alle frontiere ostacolano la libera circolazione di persone, merci e servizi in tutta l’UE. I controlli hanno un impatto negativo principalmente sul settore del trasporto transfrontaliero di merci e del turismo e sui lavoratori: sono infatti 1.7 milioni i lavoratori europei che tutti i giorni attraversano una frontiera per andare al lavoro.

Il mantenimento dei controlli comporta per il settore pubblico dei costi amministrativi e relativi alle infrastrutture. Su un periodo di due anni il costo è stimato a €25-50 miliardi di costi di attuazione e a due miliardi all’anno di costi operativi. Leggi lo studio del Parlamento europeo per saperne di più.

L'area Schengen 

“Schengen fa parte della soluzione, non del problema”

L’UE ha di recente adottato diverse misure per rafforzare l’integrità dell’area Schengen. Ad aprile 2017 sono stati ad esempio introdotti controlli sistematici alle frontiere esterne dell’UE sulle persone in ingresso, anche se cittadini UE. È stato anche messo a punto un nuovo sistema intelligente di registrazione dati in entrata e uscita alle frontiere esterne dell’area Schengen.

La creazione dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera mira a rafforzare ulteriormente la sorveglianza sulle frontiere esterne dell’Unione europea mentre l’ampliamento dei poteri dell’Europol offre più armi alla lotta al terrorismo.

 

Rinvigorire Schengen

La soluzione è una volontà politica. Nonostante il quadro europeo, le frontiere restano nazionali. Solo gli stati membri possono cambiare questo dato di fatto”, ha dichiarato Coelho.

Gli eurodeputati sostengono la tabella di marcia della Commissione europea per il ripristino dell’area senza frontiere di Schengen e hanno presentato 

proposte su come fare per attuarla.

Il Parlamento europeo è convinto che Bulgaria e Romani siano pronte a entrare a far parte dell’area Schengen e chiede al Consiglio di approvare questo ampliamento.