Sicurezza: maggiori controlli per chi viaggia nell’UE senza obbligo di visto  

 
 

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Controlli preventivi sui viaggiatori non EU esenti dal visto aiuteranno ad identificare potenziali rischi e ad aumentare la sicurezza in Europa

Giovedì 5 luglio il Parlamento ha approvato la proposta sul nuovo Sistema dell’UE di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS, dall’inglese European Travel Information and Authorisation System).

A partire dal 2021 i viaggiatori esenti dall’obbligo di visto dovranno ottenere un'autorizzazione prima di recarsi nell'UE.  Una serie di controlli permetteranno di identificare preventivamente le persone che presentano un rischio per la sicurezza, senza però pesare sui viaggiatori regolari.

 

“Si tratta di una procedura semplice... un controllo online che può essere fatto prima di viaggiare nell’UE” spiega l’eurodeputata ungherese del Partito popolare europeo Kinga Gál, relatrice della proposta.

Perché un nuovo sistema?

 

L’attuale mancanza di informazioni sui cittadini di paesi terzi esenti da visto che entrano nell'UE mette a rischio la sicurezza. I viaggiatori senza obbligo di visto vengono controllati alle frontiere dello spazio Schengen ma non sono tenuti a fornire informazioni dettagliate. Nel caso delle persone che entrano in Europa via terra, tali informazioni si limitano al documento di viaggio. Le guardie di frontiera decidono se consentire o negare l’ingresso senza conoscere i possibili rischi posti dai viaggiatori in materia di sicurezza, migrazione irregolare o salute pubblica.

Si prevede che 39 milioni di cittadini esenti da visto e provenienti da oltre 60 paesi visiteranno l'UE nel 2020, rispetto ai 30 milioni del 2014. Considerato il numero sempre maggiore di viaggiatori, un nuovo sistema UE di informazione e autorizzazione diventa indispensabile.

Cosa cambierà?

 

I cittadini esenti dall'obbligo del visto dovranno compilare un formulario online prima di viaggiare nell’UE. Oltre a fornire dati personali (nome, data e luogo di nascita, genere e nazionalità) e informazioni sul documento di viaggio, i richiedenti dovranno rispondere ad alcune domande relative a questioni come precedenti penali e viaggi in zone di conflitto.

Queste informazioni consentiranno alle autorità di valutare in anticipo se una persona è potenzialmente pericolosa in termini di migrazione irregolare, sicurezza o salute pubblica ed eventualmente di negare l’ingresso. L'ETIAS dovrebbe essere operativo dal 2021.

 

Un sistema facile, rapido, economico ed efficace

 

La domanda di ingresso nell'UE avrà un costo di € 7 e sarà gratuita per minori di 18 anni e per gli over 70. L’autorizzazione resta valida per un massimo di 3 anni. La stragrande maggioranza dei candidati otterrà l'autorizzazione quasi immediatamente. La decisione finale di autorizzare o rifiutare l'ingresso continuerà a essere presa dalle guardie di frontiera nazionali addette ai controlli.

 

Cosa succede in caso di potenziale rischio?

 

Le domande verranno trattate automaticamente. In caso di riscontro con una delle banche dati dell'UE o di una risposta positiva alle domande del formulario online, i dati saranno controllati manualmente e valutati individualmente. La decisione deve essere presa entro quattro settimane. In caso di autorizzazione negata il richiedente ha diritto a conoscere le motivazioni del respingimento e a presentare ricorso.

 

Le prossime tappe

 

La legislazione deve essere formalmente adottata dal Consiglio dei ministri. Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore nel 2021. L'ETIAS integra il sistema UE di controlli all’ingresso, chiamato "frontiere intelligenti", che entrerà in vigore nel 2020.