Rafforzamento del sistema di informazione Schengen 

 
 

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Il sistema di informazione Schengen è stato rinforzato per dare più sicurezza agli europei. Scopri i miglioramenti nella nostra infografica

Sistema di informazione Schengen 

Mercoledì 24 ottobre la plenaria ha approvato le nuove regole che migliorano la gestione dei confini esterni e salvaguardano la sicurezza interna di 30 paesi europei.

Le misure che rafforzano il database del Sistema di informazione Schengen (SIS) mirano anche ad accelerare la lotta contro il terrorismo in Europa, il crimine transnazionale e l’immigrazione irregolare.

Le riforme al SIS 

Rafforzamento dei confini esterni

Il Sistema di informazione Schengen (SIS) è un database centralizzato di informazioni su larga scala che supporta il controllo dei confini esterni e la cooperazione delle forze dell’ordine.

Negli anni recenti i confini esterni dell’Unione Europea sono stati posti sotto pressione e alcuni paesi hanno reintrodotto i controlli alle frontiere in risposta agli attacchi terroristici in Europa e al flusso di rifugiati arrivati nell'Unione Europea nel 2015.

Per assicurare la sopravvivenza dell’area di libera circolazione dello spazio Schengen e il rafforzamento dei confini esterni comuni, nel dicembre del 2016 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di 3 proposte legislative che rivisitano la struttura legale del SIS.

“Il SIS resterà il più grande, il più usato e meglio strutturato database nell’area della libertà, della sicurezza e della giustizia, garantendo al contempo più sicurezza ai nostri cittadini”, ha affermato il relatore Carlos Coelho (Partito popolare europeo, Portogallo).

Le principali riforme

Per poter meglio contrastare l’immigrazione irregolare, il sistema promuoverà lo scambio di informazioni e includerà delle allerte sui cittadini di paesi terzi colpiti da sentenze di rimpatrio.

“Al momento gli stati membri non scambiano informazioni relative ai cittadini di paesi terzi che hanno ricevuto una sentenza di rimpatrio o meno. Per questa mancanza nello scambio delle informazioni, un cittadino di un paese terzo con l’obbligo di rimpatrio può facilmente evitare questo obbligo, andando in un altro stato membro”, ha spiegato il co-relatore Jeroen Lanaers (Partito popolare europeo, Paesi Bassi).

Da adesso gli stati membri saranno obbligati a condividere i dettagli degli atti terroristici con tutti gli altri stati membri, dovranno creare delle allerte riguardo al terrorismo e scambiare informazioni.

Ci saranno anche nuove allerte preventive sui bambini a rischio di violenza, matrimoni forzati o abusi familiari, così come allerte per identificare i criminali e un uso maggiore della biometrica.

Ci saranno regole più forti per la protezione dei dati, inclusi quelli più modesti e la supervisione da parte del garante per la protezione dei dati.

Il contesto

Il SIS è stato istituito nel 1990 dopo l’abolizione dei controlli alla frontiera nello spazio Schengen. La forma attuale (nota come “SIS II”) è stata adottata nel 2006 ed è diventata operativa nel 2013.

I negoziatori del Parlamento e del Consiglio a giugno hanno raggiunto un accordo sulle nuove misure da adottare, approvate poi dalla Commissione per le Libertà civili.

I prossimi passi

Le nuove regole sono state concordate a giugno dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, ma c'è ancora bisogno dell'approvazione formale del Consiglio affinché le misure diventino effettive.