17 maggio: giornata internazionale contro l'omofobia 

 
 

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Gay pride a Bruxelles, 15 maggio 2011 ©www.flickr.com/esdanitof 

"Deplorevole, perché denigra le persone e le priva dei loro diritti sulla base del loro orientamento sessuale", così Jerzy Buzek ha definito l'omofobia, in occasione dell'apertura di una mostra sui diritti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali la settimana scorsa a Strasburgo. Il 17 maggio si celebra la giornata internazionale contro l'omofobia.


Le persone di diverso orientamento sessuale sono ancora discriminate in molti paesi del mondo, e in alcuni - soprattutto in Africa e Asia - perseguitate con condanne e in certi casi addirittura con la pena di morte.

Ma i Trattati europei e la Carta dei Diritti fondamentali impegnano l'UE a sradicare l'omofobia e tutelare le minoranze, come ha ricordato il presidente Buzek settimana scorsa.

Perché il 17 maggio

Fino al 1990 l'Organizzazione Mondiale della Salute considerava l'omosessualità una "malattia mentale". Fu solo nel 1990 che questa definizione fu annullata, e l'assemblea generale dell'OMS dichiarò che "l'omosessualità non è né una malattia né un disturbo né una perversione". Per questo il 17 maggio è dal 2006 la Giornata Internazionale contro l'Omofobia.

Coppie gay nell'UE: diritti diversi da paese a paese

Nonostante l'UE ne riconosca i diritti fondamentali, la situazione giuridica delle coppie gay è molto diversa da paese a paese. Mentre in certi Stati è riconosciuto il matrimonio fra omosessuali, in altri non c'è alcuna legislazione che li tuteli.

Cosa c'è all'orizzonte?

Il Parlamento europeo ha in più occasioni condannato tutte le forme di discriminazione e lavora perché "le generazioni a venire crescano abituate a una cultura di apertura, non-discriminazione e tolleranza". Perché in futuro "non ci sia più bisogno di una giornata europea contro l'omofobia", ha chiosato il presidente Buzek.