Migliorare la “user experience” delle persone con disabilità nei siti internet istituzionali 

 
 

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Navigare in internet significa trovarsi di fronte a contenuti di vario genere: testi, immagini, video e link. Tutto ciò si amalgama nell’esperienza dell’utente senza particolare sforzo. È opportuno ricordarsi che milioni di persone hanno disabilità che rendono il web molto più inaccessibile. Per loro, il testo deve potersi trasformare in voce, le immagini in testo e così via. Mercoledì 26 ottobre i parlamentari voteranno nuove regole sull’accessibilità dei siti internet istituzionali.

Il Parlamento voterà mercoledì 26 ottobre in plenaria una risoluzione che richede agli Stati membri di “provvedere affinché gli enti pubblici adottino le misure necessarie per rendere più accessibili i loro siti web e le loro applicazioni mobili di modo che siano percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi”.


Nella pratica, la misura consiste nell’utilizzo di vari software specifici per le persone con disabilità che permettano, ad esempio, di ingrandire gli schermi o di utilizzare i pc senza mouse


Anche con questi strumenti, i siti rimangono di difficile utilizzo per le persone con disabilità. Gli standard minimi di accessibilità devono prevedere anche testi alternativi per le immagini o sottotitoli che riportino i suoni riprodotti dai video.

Chiaramente, l’accessibilità è fondamentale soprattutto per i siti internet istituzionali per permettere a tutti i cittadini di accedere ai servizi pubblici digitali.


Guarda il nostro video per capire come funzionano i software per ipovedenti.