Dalla fattoria alla tavola: potenziando i controlli sugli alimenti in Europa 

 
 

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I consumatori europei devono essere certi che il cibo acquistato sia sicuro. Gli episodi di frode alimentare, come quello della carne di cavallo del 2013, hanno dimostrato quanto sia necessario aumentare i controlli. Il Parlamento ha approvato mercoledì 15 Marzo su nuove regole per irrigidire le ispezioni lungo l’intera filiera agro-alimentare. La relatrice Karin Kadenbach spiega nella nostra intervista i vantaggi della nuova normativa, in vigore dalla fine del 2019.

La nuova normativa europea ha lo scopo di migliorare la tracciabilità degli alimenti, ostacolare le frodi alimentari e ripristinare la fiducia dei consumatori lungo l’intera catena alimentare.

L’idea alla base è poter fornire un sistema di controllo completo ed efficace lungo tutta la filiera agro-alimentare: dagli alimenti ai mangimi, dai pesticidi all’Indicazione Geografica Protetta (IGP).


Le autorità nazionali potranno eseguire regolari controlli a sorpresa in tutti i settori coinvolti, con sanzioni più severe in caso di frode o irregolarità compiute nel territorio europeo.

Il nuovo regolamento, poi, punta a migliorare la qualità della salute e del benessere degli animali.


Sicurezza alimentare nell'UE

 

Le norme europee sulla sicurezza alimentare sono tra le più severe al mondo, contribuendo così a rendere i prodotti made in UE tra i più sicuri e certificati sul mercato.


Il mercato globale e le sue catene produttive, sempre più lunghe e complesse, rischiano tuttavia di favorire l’insorgere di truffe a danno dei consumatori.  Per questo è necessario migliorare e rendere costanti i controlli lungo l'intera filiera alimentare in modo da garantire un elevato livello di protezione degli animali e un’elevata qualità e benessere delle piante.


Lo scandalo della carne di cavallo

 

Le frodi alimentari sono una pratica ormai secolare. Tra le più comuni la vendita di uova provenienti da allevamenti di tipo intensivo spacciate al consumatore per organiche o anche prodotti ittici d'allevamento venduti come pesce fresco.


In molti ricorderanno lo scandalo della carne di cavallo, che ha duramente colpito l'Unione Europea nel 2013 quando a seguito di controlli condotti su cibi a base di carne bovina, sono state trovate tracce di carne di cavallo (in alcuni campioni addirittura fino al 100%). Una frode a tutti gli effetti, che ha sollevato molte domande circa l’efficacia dei controlli.


“La nuova regolamentazione europea ha lo scopo di prevenire tali scandali, ma va anche oltre: i cittadini europei hanno diritto alla migliore salute possibile, lo stesso vale per gli animali e le piante. Ed è per questo che abbiamo bisogno di controlli severi ed efficaci in tutta Europa” ha dichiarato la relatrice del Parlamento Ue  Karin Kadenbach.




Fact box  
  • • La catena alimentare europea vale all'incirca 750 miliardi di euro l'anno • L'industria agro alimentare europea la seconda più grande con 48 milioni di lavoratori impiegati in 17 milioni di società