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Ogni 17 maggio si celebra la Giornata mondiale contro l’omofobia per diffondere l’importanza di non discriminare le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI).

In vista di quest’occasione il 16 maggio i membri del Parlamento hanno discusso una relazione preparata da media indipendenti e organizzazioni per i diritti umani russi sulle presunte atrocità perpetrate ai danni di gay ceceni. Una risoluzione verrà votata il 18 maggio.

Durante la discussione i deputati hanno incontrato i rappresentanti della Commissione e del Consiglio per raccogliere più informazioni sulle notizie recenti secondo cui più di cento uomini sono stati perseguitati, detenuti e in tre casi uccisi in Cecenia perché creduti gay. Hanno anche discusso su come le linee guide del Consiglio sui diritti LGBTI sono state messe in pratica e quali azioni l’UE può intraprendere per fermare queste violazioni.

L’Unione europea aderisce al principio dell’universalità dei diritti umani e ripete con forza che valori culturali, tradizionali o religiosi non possono essere invocati a giustificazione di alcuna forma di discriminazione, inclusa la discriminazione contro le persone LGBTI. Per questo le linee guida del Consiglio europeo a sostegno dei diritti delle persone LGBTI, adottate nel 2013, forniscono anche una lista per monitorare l’andamento di questi diritti.

Ulrike Lunacek, vice presidente del Parlamento e deputata del gruppo dei Verdi (Greens/EFA): ha dichiarato: “Abbiamo visto e rispettato come il continente ha raggiunto di più anche in situazioni difficili: abbiamo avuto governi molto cattolici, governi molto conservatori in passato e li abbiamo ancora. Ma abbiamo raggiunto tanti traguardi e il Parlamento europeo è stato il più esplicito in questo campo”.

Il lavoro del Parlamento

Il Parlamento ha trattato le questioni dei diritti LGBTI in molte occasioni sin dal 1984.

Nel termine parlamentare precedente ha adottato risoluzioni e relazioni su un numero di questioni fra cui: omofobia e le cosiddette “leggi contro la propaganda omosessuale”, i diritti umani delle persone intersessuali e una specifica strategia UE per persone LGBTI.

A febbraio 2014 ha adottato una risoluzione per un piano d’azione contro l’omofobia e le discriminazioni sessuali e di identità di genere, e ha anche adottato una relazione sull’Unione Europea e lo sviluppo globale, esortando a porre particolare attenzione, in materia di aiuti allo sviluppo, alla protezione e al rispetto dei diritti dei migranti e delle minoranze, fra cui le persone LGBTI e le persone sieropositive.