La risposta europea alla questione dei migranti 

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L'immigrazione recente ha evidenziato i limiti del sistema europeo di asilo, spingendo l’Unione europea all’azione. Ecco la risposta del Parlamento europeo.

La guardia costiera greca a largo dell'isola di Lesbo © UNHCR/Andrew McConnell  

Ci sono stati 1,83 milioni di attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell'Unione europea nel 2015. Benché questo numero sia sceso a 150.114 nel 2018, il Parlamento europeo ha preparato delle proposte per rimediare alle carenze della politica di asilo dell'Unione europea: dalla riforma del sistema di asilo al rafforzamento della sicurezza ai confini alla promozione dell’integrazione dei rifugiati.

Leggi le statistiche sull'immigrazione

Rafforzare il sistema dell’asilo e condividere le responsabilità fra i paesi UE

Il nocciolo del Sistema europeo comune di asilo è il regolamento di Dublino, che determina il paese responsabile del trattamento delle domande di asilo - in genere il primo paese UE in cui il richiedente è arrivato. Il sistema di Dublino ha avuto la conseguenza di lasciare a paesi di confine come Grecia e Italia la gran parte del carico delle crisi migratorie degli ultimi anni.

A novembre 2017 il Parlamento europeo ha confermato il mandato per i negoziati inter-istituzionali con i governi UE su una riforma complessiva del sistema di Dublino. Tuttavia i governi nazionali non sono stati capaci di trovare una posizione comune sulle proposte e di conseguenza le discussioni non sono ancora iniziate. Ecco le proposte del Parlamento per la riforma del sistema di Dublino.

Oltre a una riforma del sistema di  Dublino il Parlamento europeo ha lavorato per rendere più efficaci i controlli alle frontiere e migliorare la capacità degli stati membri di monitorare le persone che entrano in Europa. Durante la scorsa legislatura gli eurodeputati hanno lavorato anche per mettere in pratica delle regole europee chiare per distinguere fra immigrati e rifugiati, in modo da assicurare un trattamento corretto dei richiedenti asilo e da assicurare che ogni Stato membro contribuisca equamente facendo la sua parte, ad esempio partecipando alla ridistribuzione dei rifugiati.

Leggi il nostro articolo sulla rafforzamento del Sistema europeo comune di asilo

Rendere le frontiere esterne più sicure e gestire i flussi migratori

Il flusso dei rifugiati ha messo sotto enorme pressione le autorità nazionali addette al controllo delle frontiere. Il Parlamento chiede un rafforzamento dell’Agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, Frontex.

Nel dicembre 2015 la Commissione europea ha presentato una proposta per una Guardia costiera e delle frontiere, con lo scopo di rafforzare la gestione e la sicurezza delle frontiere esterne dell’Unione europea e aiutare le forze di polizia di frontiera nazionali. Questa nuova agenzia è stata lanciata nell’ottobre 2016. È in programma dare all'Agenzia un corpo permanente di 10mila guardie di frontiera entro il 2027.

I deputati hanno anche approvato una proposta per rinforzare l’attuale Ufficio europeo di sostegno per l'asilo che dovrebbe diventare l’Agenzia UE per l’asilo. L’Agenzia faciliterebbe il funzionamento del Sistema comune europeo per l’asilo e assicurerebbe una coordinazione della valutazione delle domande di asilo nell’UE. Leggi qui per saperne di più sulle proposte e sulla posizione del Parlamento.

Col voto di novembre 2018 il Parlamento europeo ha approvato un aumento sostanziale dei fondi per la gestione delle frontiere nel periodo 2021-2027 rispetto al periodo 2014-2020.

Leggi anche il nostro articolo sul controllo delle frontiere UE e la gestione delle migrazioni

Sostenere l’integrazione dei rifugiati in Europa

L’UE si sta anche impegnando per aiutare i migranti a integrarsi nella società dei loro nuovi paesi. Il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione è stato istituito per il periodo 2014-202 per promuovere una gestione efficiente dei flussi migratori e il rafforzamento di un approccio comune all’asilo e all’immigrazione nell’UE. Il fondo ammonta a €3,137 miliardi.

Il Parlamento europeo ha preso l’iniziativa e chiesto più fondi per programmi che creino opportunità, cioè lavoro e formazione per le popolazioni più vulnerabili, come appunto i rifugiati.

Leggi il nostro articolo sull'integrazione dei rifugiati in Europa