Auto e inquinamento: i nuovi obiettivi per le emissioni  

 
 

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Con il voto del 3 ottobre gli eurodeputati hanno proposto di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e incentivare l’uso delle auto elettriche. Ecco cosa c’è da sapere sul voto.

Le auto e i furgoni producono il 15% delle emissioni di CO2. La CO2, o anidride carbonica, è un gas serra responsabile del cambiamento climatico.

Il settore dei trasporti è l’unico in cui le emissioni di gas serra sono più alte rispetto ai livelli del 1990. Rendere più severi i criteri sulle emissioni significa aumentare significativamente la possibilità di raggiungere e superare gli obiettivi per l’ambiente fissati per il 2030. Significa anche far risparmiare il consumatore sul costo dei carburanti.

Il settore dei trasporti è l’unico in cui le emissioni di gas serra sono più alte rispetto ai livelli del 1990 ©APimages/European Union-EP 

Come stanno le cose

Dati recenti ci dimostrano che, dopo un continuo declino, dall’anno scorso le emissioni medie delle nuove auto sono salite a 118,5g di CO2 per chilometro. Secondo le norme vigenti, le nuove auto non dovrebbero emettere in media più di 95g di CO2 per chilometro a partire dal 2021.

Le auto elettriche sono più frequenti sulle nostre strade, ma costituiscono ancora solo l’1,5% delle registrazioni di auto nuove.

La proposta al voto

La Commissione europea ha proposto di ridurre ulteriormente il limite del 2021 del 15% entro il 2025 e del 30% entro il 2030. I nuovi obiettivi sono espressi in percentuale perché lo standard di 95g per chilometro dovrà essere ricalcolato secondo test sulle emissioni nuovi e più rigorosi che meglio riflettano le vere condizioni di guida.

I parlamentari, col voto del 3 ottobre, hanno però proposto che le emissioni vengano ridotte di più: rispettivamente del 20% e del 40%. I deputati chiedono che il 35% delle auto nuove vendute a partire dal 2030 siano elettriche o ibride. Hanno anche chiesto misure europee per accompagnare la transizione dell’industria automobilistica, in termini di competenze e posti di lavoro, verso la produzione di auto più pulite e di batterie per auto elettriche.

Questa proposta è la posizione di partenza del Parlamento europeo per i negoziati con il Consiglio, cioè con gli stati membri. Dal negoziato usciranno gli obiettivi finali.