Proteggere i whistleblower: l’UE tutela chi agisce per l’interesse pubblico 

 
 

Condividi questa pagina: 

Il Parlamento ha approvato le nuove norme che proteggono chi segnala attività illecite che danneggiano l'interesse pubblico e rendono più facile e più sicuro denunciare le irregolarità

I whistleblower (i lavoratori che denunciano le irregolarità perpetrate nella propria azienda, organizzazione o istituzione) hanno giocato un ruolo chiave nel far venire alla luce gli scandali degli ultimi anni relativi all’evasione fiscale, come i Lux Leaks o i Panama Papers, e all’uso improprio dei dati personali, come Cambridge Analytica. Tuttavia, altre attività illecite restano sconosciute, poiché le persone temono di poter perdere il lavoro o di andare incontro a conseguenze peggiori, nel caso in cui decidessero di denunciare simili azioni.

Il 16 aprile 2019 il Parlamento europeo ha approvato le norme che assicurano standard minimi di protezione alle persone che denunciano pubblicamente violazioni al diritto dell'UE. Finora, la protezione per i whistleblower non era armonizzata fra gli stati membri e copriva solo alcuni settori.

“Dobbiamo proteggere coloro che difendono gli interessi dell’Europa - i whistleblower”, ha affermato la responsabile della relazione Virginie Rozière, eurodeputata francese dei Socialisti e democratici. “Ci difendono, difendono la democrazia europea e il bene comune europeo”.


I punti chiave delle norme

Lo scopo delle misure, come d’accordi provvisori presi con il Consiglio europeo a marzo, è rendere più facile e più sicuro segnalare le irregolarità.

Le norme coprono un ampio raggio di aree - frode fiscale, riciclaggio di denaro, appalti pubblici, sicurezza dei prodotti e dei trasporti, protezione dell'ambiente, salute pubblica, protezione dei consumatori, protezione dei dati.

Le organizzazioni pubbliche e private con più di 50 dipendenti dovranno organizzare dei canali interni per le segnalazioni che permettano ai dipendenti di denunciare all’interno dell’organizzazione stessa. Le autorità nazionali dovranno stabilire anche dei canali esterni di segnalazione. I whistleblower saranno protetti sia che scelgano di denunciare all’interno sia che scelgano di farlo all’esterno tramite organismi nazionali o europei.

La direttiva prevede anche la possibilità di denunciare pubblicamente, tramite i media per esempio, nel caso in cui si verifichino delle condizioni specifiche come la mancanza di un seguito alla denuncia iniziale, in caso di pericolo imminente per l’interesse pubblico o se c’è il rischio di ritorsioni.

Tutte le forme di ritorsione dovute a segnalazioni di whistleblower sono proibite (demansionamento, sospensione, licenziamento e così via). La protezione sarà garantita anche alle persone che assistono i whistleblower.

Gli stati membri dovrebbero fornire ai whistleblower accesso alle informazioni relative alla denuncia e alle procedure e supporto legale, finanziario e psicologico.


L’impegno del Parlamento europeo per proteggere i whistleblower

Il Parlamento europeo è da anni a favore dell’introduzione di norme europee comuni sulla protezione dei whistleblower, come dimostrano le indagini sugli scandali di evasione fiscale. Inoltre, con una risoluzione votata a febbraio 2017 gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea di proporre una legislazione che protegga gli interessi finanziari europei. Nell’ottobre del 2017 la richiesta è stata reiterata.

I prossimi passi

Le norme devono essere approvate dai ministri europei, dopodiché gli stati membri avranno due anni di tempo per integrarle nella propria legislazione.