One in five under 25 can't find a job within the EU. Parliament wants to use unspent 82 billion euros from structural funds to create new job opportunities in...(read more) Facebook
The EU's trade deficit with China tripled in just 10 years. How do we rebalance? As a first step, Members want to establish a monitoring board to find out to...(read more) Facebook
Some Parliament members are suggesting that European politicians should show Euro 2012 in Ukraine the red card in protest over the treatment of opposition...(read more) Facebook
Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook
Nel 2010 l'Unione europea ha speso i soldi pubblici rispettando i propri impegni? Quest'anno il Parlamento deve rispondere a questa domanda. Durante il cosiddetto "discarico del bilancio", i deputati europei valutano la gestione del budget europeo da parte delle diverse istituzioni ed agenzie. Giovedì 10 maggio si pronunceranno sul budget relativo al 2010.
L'Unione Europea è pronta, nel bel mezzo della crisi economica, a sostenere gli obiettivi ambiziosi della strategia EU 2020 o resterà impantanata nelle pretese degli Stati membri, preoccupati solo del ritorno dei propri contributi? Gli obiettivi concordati per il 2020 saranno sostenuti da un bilancio affidabile e, se così, cosa accadrà nei settori tradizionalmente finanziati dal budget europeo? Ecco un approfondimento sulle sfide del bilancio di lungo termine.
"Il Parlamento europeo non accetterà meno risorse per il budget europeo". Queste sono state le parole utilizzate dal presidente del PE Martin Schulz durante il discorso di apertura della conferenza sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020, il 22 marzo. Ė infatti necessario un budget adeguato per poter investire nella crescita in tempi austerità, ha aggiunto Schulz.
In che modo gestire il budget dell'Unione europea? E dove cercare i soldi? Queste sono alcune delle domande che verranno evocate giovedì 22 marzo durante una conferenza sul quadro finanziario pluriennale (2014-2020). L'Unione, in piena crisi finanziaria, riuscirà a raggiungere gli obiettivi definiti nella strategia UE 2020?
Gli ultimi sei mesi sono stati frenetici per i parlamentari. Hanno negoziato il bilancio per il 2012 affrontando le preoccupazioni del Parlamento: crescita, innovazione e occupazione. Hanno impiegato molto tempo prima di decidere il bilancio per il 2014-2020, come anche la riforma della politica agricola. Inoltre il Parlamento ha sottolineato il cambiamento dei paesi arabi offrendo il premio Sakharov a cinque attivisti della Primavera araba.
Il voto di ottobre del Parlamento europeo relativo al bilancio comunitario per l'anno 2012 ha segnato l'inizio della fase finale delle negoziazioni. Se il bilancio comunitario per il 2012 deve essere adottato nella prima metà di dicembre, il Parlamento e gli Stati membri devono raggiungere un accordo questo mese.
Da molto tempo, il deputato francese di centro-destra Alain Lamassoure, presidente della Commissione per i bilanci, richiede nuove risorse economiche destinate unicamente all'Unione europea. Oggi il budget europeo è costituito essenzialmente dai contributi dei singoli Stati membri.
L'austerità non deve mettere in crisi la strategia di crescita UE2020, ha dichiarato la deputata socialista Francesca Balzani. Gli investimenti devono aiutare ad uscire dalla crisi. La parlamentare italiana sollecita un aumento di 30 milioni di euro per la strategia UE2020 e una riduzione di 26 milioni di euro in costi amministrativi e spese relative alla politica estera.
Lo scorso dicembre, il Parlamento ha approvato il bilancio 2010 dell'UE, per un totale di 141,4 miliardi di euro in impegni di spesa e 122,9 miliardi in pagamenti effettivi. Ma come funziona esattamente la finaiziaria dell'Europa? Chi decide, chi riceve, e chi paga? Sfoglia le sezioni di questo dossier per scoprirlo.
Martedì 15 dicembre l'Aula discuterà il bilancio dell'UE per il 2010, che sarà definitivamente votato giovedì. I punti più spinosi, ora spianati, sono stati il fondo europeo per la ripresa dalla crisi e il supporto al settore lattiero. L'accordo con il Consiglio si è concluso su un totale 123 Miliardi di euro.