Photo of the day: Young visitors on the "Solidarność" ("Solidarity") Esplanade in front of the European Parliament. Facebook
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There has to be room for creativity, according to the culture committee. Read more @ http://epfacebook.eu/a5f and tell us: what do you do in your free time? Facebook
Stifling protest is a no-no in a country that wishes to be part of the EU like #Turkey, say members. Watch the video to find out more @...(read more) Facebook
Mercoledì, i deputati hanno interrogato il presidente del Consiglio Van Rompuy e il vicepresidente della Commissione europea Šefčovič rispetto ai risultati del Consiglio europeo della settimana scorsa. La politica economica e il quadro finanziario pluriennale dell'UE hanno dominato il dibattito. Molti deputati hanno espresso forti critiche verso le decisioni prese dall'Eurogruppo.
L'Unione Europea è pronta, nel bel mezzo della crisi economica, a sostenere gli obiettivi ambiziosi della strategia EU 2020 o resterà impantanata nelle pretese degli Stati membri, preoccupati solo del ritorno dei propri contributi? Gli obiettivi concordati per il 2020 saranno sostenuti da un bilancio affidabile e, se così, cosa accadrà nei settori tradizionalmente finanziati dal budget europeo? Ecco un approfondimento sulle sfide del bilancio di lungo termine.
Durante la sessione plenaria di dicembre, il Parlamento europeo ha adottato il pacchetto del budget 2012-13. L'accordo, firmato dai presidenti del PE, Consiglio e Commissione assicurano un finanziamento supplementare per saldare il deficit del 2012. Esso garantisce anche la copertura da parte delle istituzioni del defici anticipato per il 2013.
Il programma Erasmus ha permesso a 3 milioni di studenti e insegnanti di studiare e lavorare all'estero. Minacciato dai tagli al budget 2012, è stato salvato grazie alle negoziazioni del Parlamento europeo che ha ottenuto 6 miliardi necessari a comprire il deficit per il 2012 e quello previsto per il 2013. I deputati hanno votato il pacchetto sul bilancio durante la plenaria di dicembre.
Il 9 luglio, il Parlamento e i paesi UE hanno avviato i negoziati sul bilancio del prossimo esercizio. I deputati al Parlamento europeo (DPE) insistono sul fatto che il bilancio deve sostenere la crescita e l'occupazione, ammonendo i governi UE a non effettuare tagli inutili, pregiudicando quindi gli investimenti che potrebbero aiutare l'UE ad uscire dalla crisi. I negoziati dovrebbero durare per tutto l'autunno.
Gli Stati membri non hanno raggiunto un accordo sul budget supplementare per il 2012, essenziale per assicurare i pagamenti e rimborsare gli Stati membri che avevano già avviato dei progetti come l'Erasmus. Per questo motivo il PE ha deciso, nonostante i lunghi incontri con la presidenza del Consiglio, di non partecipare alle negoziazioni finali di ieri sul budget 2013.
Il presidente del PE Martin Schulz e il cantante degli U2 Bono si sono incontrati oggi a Bruxelles, al PE, per discutere la politica di sviluppo internazionale dell'Unione europea durante la fase di negoziazione per il prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020. "Gli aiuti allo sviluppo sono un ottimo esempio di come l'Europa può cambiare la vita delle persone" ha indicato Schulz dopo l'incontro.
Il budget dell'Unione europea rischio di non essere sufficiente per finanziare certe azioni negli Stati membri, in particolare nei paesi più toccati dalla crisi economica. Alcuni programmi europei, come l'Erasmus, potrebbero rischiare di perdere dei finanziamenti, ha indicato il deputato francese Alain Lamassoure (Partito popolare), presidente della commissione parlamentare ai Bilanci. Ha inoltre sottolineato che la situazione deve essere risolta per il 2012 e 2013.
Secondo Giovanni La Via, deputato italiano del Partito popolare, c'è bisogno di più Europa per lottare efficacemente contro la crisi. "Sono convinto che l'Europa e le sue politiche costituiscano il mezzo per uscire dalla crisi. Dobbiamo investire maggiormente nella ricerca, le piccole e media imprese e l'innovazione", ha spiegato il relatore per il Parlamento europeo del budget 2013 dell'UE, in una chat organizzata su Facebook mercoledì 3 ottobre.
In giugno i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno sottolineato che il budget europeo deve permettere di rilanciare la crescita e il lavoro. Poche settimane più tardi, gli Stati membri riuniti al Consiglio propongono un budget 2013 che riduce notevolmente gli investimenti destinati alla ricerca e allo sviluppo. L'11 settembre, in plenaria, i deputati hanno precisato che sono proprio queste le risorse che permetteranno la ripresa economica.