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Molti paesi dell'Eurozona hanno subito un drammatico aumento dei tassi d'interesse sui crediti bancari. Giovedì i deputati voteranno una risoluzione e interrogheranno la Commissione su un libro verde che prevede la possibilità di introdurre gli eurobonds come strumento per combattere il debito e rassicurare gli investitori.
A seguito dell'ennesimo declassamento da parte delle agenzie di rating, i deputati e gli esperti hanno deciso di ridurre l'impatto delle agenzie, migliorare la trasparenza e discutere la proposta del principio di rotazione (le imprese dovranno cambiare le agenzie di rating ciclicamente), durante la commissione per gli Affari economici e monetari presieduta martedì dal deputato di centro destra spagnolo Pablo Zalba Bidegain.
L'economia europea sta soffrendo a causa del debito pubblico, i deputati della commissione per gli Affari economici concentrano l'attenzione sulla ricerca di nuove soluzioni. Eurobonds, politiche della BCE più dinamiche e un nuovo ruolo per le agenzie di rating.
Gli ultimi sei mesi sono stati frenetici per i parlamentari. Hanno negoziato il bilancio per il 2012 affrontando le preoccupazioni del Parlamento: crescita, innovazione e occupazione. Hanno impiegato molto tempo prima di decidere il bilancio per il 2014-2020, come anche la riforma della politica agricola. Inoltre il Parlamento ha sottolineato il cambiamento dei paesi arabi offrendo il premio Sakharov a cinque attivisti della Primavera araba.
Ridurre il debito pubblico e stabilizzare i mercati finanziari. Ecco gli obiettivi principali del pacchetto di norme sulla governance economica - il "Six pack" - su cui Parlamento e Consiglio europeo hanno trovato finalmente un accordo martedì scorso. Abbiamo intervistato la deputata olandese Corien Wortmann-Kool (PPE), la principale negoziatrice del Parlamento.
Le cattive abitudini che regnano sul mercato del credito fanno parte delle cause formulate per spiegare la crisi finanziaria. La relazione di Antolín Sánchez Presedo, membro del Parlamento europeo, studia quali siano i modi migliori per proteggere i beneficiari di un prestito e ricostruire su basi più solide l'industria finanziaria europea. La relazione è stata presentata il 31 agosto alla Commissione Parlamentare dei problemi economici e monetari.
Il Parlamento sta investendo grandi energie per uscire dalla crisi economica e per assicurarsi che non si ripeta in futuro. In autunno ha già adottato un pacchetto di norme per la vigilanza finanziaria del settore privato. Per la primavera sta lavorando a un nuovo insieme di regole che eviti la crescita smisurata di debiti e deficit negli Stati e permetta di correggere gli squilibri economici dell'UE prima che sia troppo tardi.
Ha convinto i membri della commissione economica, il governatore Mario Draghi, ieri al Parlamento per l'audizione come futuro presidente della BCE. 33 deputati su 39 hanno votato a favore della sua candidatura. Mentre le competenze tecniche dell'italiano sono state ampiamente elogiate, però, alcuni parlamentari hanno sollevato dubbi sui suoi precedenti incarichi presso la banca di investimento americana Goldman Sachs e per la possibile, conseguente perdita d'indipendenza della BCE.
Nonostante qualche debole ma incoraggiante segnale di ripresa, la crisi ha mostrato la vulnerabilità dell'euro e delle strutture di governo dell'economia europea. Il 19 aprile la commissione economica ha approvato un pacchetto legislativo che introduce sanzioni più severe per gli Stati indebitati, nel tentativo di combattere alle radici le cause della crisi: i preoccupanti squilibri nella zona euro e la propensione dei governi a finanziare la spesa aumentando il proprio deficit.
A seguito della crisi, il Parlamento ha istituito una commissione speciale per riflettere alle cause e alle soluzioni di lungo termine, perché uno sconvolgimento del genere non si ripeta più in futuro. Il rapporto è stato affidato alla socialista francese Pervenche Berès, che ha presentato le sue conclusioni lunedì 28 marzo. Le abbiamo parlato.