One in five under 25 can't find a job within the EU. Parliament wants to use unspent 82 billion euros from structural funds to create new job opportunities in...(read more) Facebook
The EU's trade deficit with China tripled in just 10 years. How do we rebalance? As a first step, Members want to establish a monitoring board to find out to...(read more) Facebook
Some Parliament members are suggesting that European politicians should show Euro 2012 in Ukraine the red card in protest over the treatment of opposition...(read more) Facebook
Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook
Il 19 aprile i deputati decideranno le sorti dell'accordo tra Unione europea e Stati Uniti sul trasferimento dei dati dei passeggeri aerei (PNR). Questi dati potranno essere utilizzati per la lotta al terrorismo. Ma alcuni temono che possano nuocere ai diritti dei cittadini europei. La commissione alle Libertà civili si è pronunciata in favore del testo mentre i gruppi politici sono piuttosto divisi. Due deputati espongono i loro punti di vista.
Ogni anno, un milione di lavoratori sono inviati per un anno in un altro Stato membro. Mercoledì mattina, i deputati discuteranno i dettagli della proposta della Commissione che prevede di rinforzare la protezione di questi lavoratori. Saranno presenti i commissari László Andor (Lavoro e Affari sociali) e Olli Rehn (Affari economici e monetari).
Mercoledì i deputati analizzeranno con grande attenzione la strategia della Commissione per rilanciare l'economia europea. La relazione sulla crescita annuale ha messo in evidenza le priorità della Commissione per quanto riguarda la politica economica e budgetaria nei prossimi 12 mesi. I deputati voteranno tre risoluzioni dopo un dibattito.
Nel 2011 la disoccupazione, specialmente quella dei giovani, è stata una delle peggiori conseguenze della crisi. Mercoledì i deputati si confronteranno in sessione plenaria su uno studio relativo alla crescita e al lavoro, in preparazione al summit europeo dell'1 e 2 marzo.
Ottanta milioni di europei, il 16% della popolazione, vivono in povertà. Cosa stanno facendo l'Unione europea e gli Stati membri? La prima conferenza annuale della nuova Piattaforma europea contro la povertà e l'emarginazione sociale, che si è tenuta a Cracovia in ottobre, ha cercato delle risposte. Questa settimana il parlamentare belga di centro sinistra Frédéric Daerden ne ha messo in luce i punti principali davanti ai membri della commissione per l'occupazione.
L'attuale modello di crescita economica ha aumentato la disuguaglianza nel mondo. E la crisi finanziaria non ha fatto altro che aggravare la situazione. Questa è l'analisi che il Direttore generale dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) Juan Somavia ha presentato davanti ai principali deputati del Parlamento europeo la settimana scorsa a Strasburgo.
Le banche e le borse internazionali sono state le protagoniste della crisi sulle prime pagine di tutti i giornali. Ma senza fare rumore, la crisi economica ha anche aggravato la situazione dei senzatetto. I deputati hanno votato mercoledì 14 settembre una risoluzione per tentare di risolvere il problema a livello europeo.
Ben il 16% dei cittadini UE è affetto da qualche tipo di disabilità. Scarsa accessibilità ai servizi e mobilità limitata tolgono ai disabili la possibilità di essere parte attiva della società. Ma qualcuno ce l'ha fatta: malgrado la sordità, Ádám Kósa si è laureato, ha lavorato da avvocato ed è diventato il primo eurodeputato sordo della storia. Adesso sta cercando di aprire la strada ad altri.
Le conseguenze della crisi si sono sentite in tutti i settori, e uno dei dati più emblematici è l'aumento delle imprese insolventi. L'UE in tali evenienze protegge i lavoratori, obbligando gli Stati membri a compensare gli stipendi arretrati. Ma è sufficiente? In un'audizione mercoledì scorso i deputati hanno valutato la possibilità di apportare modifiche alla legge in vigore per tutelare ulteriormente i dipendenti.
Sta aumentando il numero di madri sole. Divorziate, vedove, teenager e altre madri single si trovano a volte in situazioni che potrebbero portarle a condizioni di povertà e esclusione sociale. Ne hanno parlato con alcuni esperti il 31 gennaio i deputati della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere.