Gli eurodeputati chiedono agli Stati Uniti di riconsiderare il ritiro dei fondi per i rifugiati palestinesi 

 
 

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Per far fronte alla riduzione dei fondi offerti dagli Stati Uniti il Parlamento europeo chiede all’UE di mobilitare più risorse per l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi

Gli eurodeputati hanno chiesto agli Stati Uniti di tornare sulla decisione di ritirare i 65 milioni di dollari di fondi promessi all’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA).

Nella risoluzione adottata l’8 febbraio 2018 hanno anche incoraggiato l’UE and i suoi stati membri a mobilitare dei fondi aggiuntivi, chiedendo in particolare agli stati arabi di contribuire in misura maggiore.

 

L’UNRWA è stata istituita nel 1949 per fornire servizi essenziali a cinque milioni di rifugiati palestinesi che si trovarono a fuggire in diversi luoghi del Medio Oriente in seguito alle guerre arabo-palestinesi. Nella plenaria del 6 febbraio 2018 l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini ha sottolineato “il contributo chiave che l’UNRWA dà al rilancio di un credibile processo di pace”. Ha anche aggiunto che “ridurre le attività dell’agenzia causerebbe instabilità e minacce alla sicurezza della regione”.

Dibattito su Palestina e UNRWA 

“Un altro colpo al processo di pace israelo-palestinese”

Neoklis Sylikiotis, presidente della delegazione del Parlamento europeo per la Palestina ha dichiarato che “questa provocatoria decisione è un altro colpo al processo di pace in Medio oriente”. “L’amministrazione Trump, ha aggiunto Sylikiotis, ha già spedito il processo di pace in un vicolo cieco riconoscendo Gerusalemme capitale di Israele”.

 

Parlando al dibattito, il Commissario europeo Johannes Hahn ha ricordato che “L’UE e i suoi stati membri sono quelli che offrono più assistenza ai rifugiati palestinesi”. Ha annunciato che l’UE farà partire un pagamento all’UNRWA di 82 milioni alla fine di questo mese. Questo in aggiunta ai 42,5 milioni del pacchetto di assistenza ai palestinesi annunciato il 31 gennaio 2018.

 

Il deputato sloveno Ivo Vaigl (Liberali e Democratici, ALDE) ha chiamato l’UNRWA “indispensabile” e ha detto che la decisione di Trump di ritirare i fondi è “un enorme ostacolo ai progressi futuri”.

 

Il deputato spagnolo del Partito Popolare europeo José Ignacio Salafranca Sanchez-Neyra ha ricordato agli eurodeputati che “stiamo parlando di milioni di persone. Due milioni di rifugiati in Libano, quasi mezzo milione in Giordania, 540.000 in Siria, 1,4 milioni nella striscia di Gaza, 800.000 in Cisgiordania. Sono persone che hanno bisogno, bambini il cui futuro è in pericolo”.

 

Gli “sforzi straordinari” dell’UNRWA

Nel dibattito Tamás Meszerics, deputato ungherese dei Verdi ha detto: “Dobbiamo impegnarci nel processo di pace o l’UNRWA rimarrà sempre necessaria: questo è il peggior risultato possibile”. La deputata dei Socialisti e Democratici Elena Valenciano(Spagna) ha parlato del “bisogno di mandare un messaggio di speranza in un mondo dove questi messaggi scarseggiano”.

 

Nella risoluzione approvata l’8 febbraio il Parlamento ha complimentato l’UNRWA per gli “sforzi straordinari” e ha espresso preoccupazione per il fatto che una riduzione dei fondi può danneggiare l’accesso all’assistenza alimentare di emergenza per 1,7 milioni di rifugiati palestinesi, alle cure mediche di base per tre milioni di palestinesi e all’istruzione per più di mezzo milione di bambini. I membri hanno anche apprezzato la decisione di mandare velocemente i fondi all’UNRWA, chiedendo all’agenzia di vigilare attentamente sull’uso.

 

La questione Gerusalemme

Poco prima di Natale, con una mossa vista da molti come una violazione del diritto internazionale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele. Nel voto dell’8 febbraio 2018 il Parlamento europeo ha ripetuto che l’obiettivo dell’UE è quello di una soluzione fatta di due stati delimitati dai confini del 1967, con Gerusalemme capitale di entrambi gli stati.

 

Ricordiamo che a dicembre 2014 gli eurodeputati hanno votato a sostegno del riconoscimento di principio di un entità statale palestinese. Nella risoluzione sul bilancio 2018 il Parlamento ha chiesto più fondi per il processo di pace in Medio Oriente, per l’autorità palestinese e per l’UNRWA.

Per più informazioni: il nostro dossier sulla questione israelo-palestinese.

Nella risoluzione approvata l’8 febbraio il Parlamento ha complimentato l’UNRWA per gli “sforzi straordinari”