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La crisi dei rifugiati messo in grande difficoltà il sistema di asilo europeo, è necessaria una riforma per renderlo più equo ed efficace. Ecco le proposte del Parlamento.

Dal 2015 l’UE sta ricevendo il più grande flusso di rifugiati e migranti mai registrato in Europa dalla seconda Guerra Mondiale. Questo ha messo in evidenza tutte le debolezze del sistema di asilo europeo. Il Parlamento chiede una riforma per rendere il sistema solido ed equo. In vista del vertice europeo del 28 e 29 giugno, gli eurodeputati esortano i governi dell’UE affinché raggiungano una posizione comune sulla riorganizzazione del sistema di Dublino per dare subito inizio alle trattative con il Parlamento. La posizione del Parlamento è stata adottata a novembre del 2017.

Ora bisogna agire

 

Parlando in vista della giornata internazionale del rifugiato che si celebra il 20 giugno, la relatrice della riforma del regolamento di Dublino Cecilia Wikström, eurodeputata svedese dei Democratici e liberali, ha dichiarato: “Il tempo sta rapidamente scadendo se vogliamo trovare una soluzione al regolamento di Dublino in questa legislatura. I cittadini si aspettano dei risultati dai nostri leader, non esibizionismi”.

Durante un discorso tenuto a Vienna il 19 giugno 2018 il Presidente Antonio Tajani ha affermato che “L’immigrazione è la nostra sfida più grande e sta mettendo a rischio il futuro stesso dell’Unione”. La settimana precedente nel corso di un dibattito gli eurodeputati hanno lanciato un appello ai dirigenti politici dell’UE affinché continuino con la revisione delle norme di Dublino.

L’85% dei rifugiati in tutto il mondo è accolto da regioni in via di sviluppo. © UNHCR/Andrew McConnell 

Quali sono le norme del regolamento di Dublino?

 

Il regolamento di Dublino è l’elemento centrale del sistema di asilo europeo e stabilisce quale sia lo stato membro responsabile per l’elaborazione delle richieste di protezione internazionale.

 

Secondo quanto stabilito nella posizione del Parlamento, il primo paese di arrivo del richiedente asilo non dovrebbe più farsi automaticamente carico di elaborare la richiesta di asilo.

Coloro che hanno un “legame effettivo” con un determinato stato membro dovrebbero essere immediatamente trasferiti in quel paese. I richiedenti asilo per cui non sussiste alcun legame effettivo nei confronti di un paese specifico dovrebbero invece essere equamente distribuiti tra tutti gli stati membri. I paesi che si rifiutano di accogliere la loro quota di richiedenti asilo potrebbero perdere i finanziamenti europei.

Gli eurodeputati ritengono che vadano rafforzate le misure di sicurezza e che ogni richiedente asilo debba essere registrato al suo arrivo, effettuando anche un controllo delle impronte digitali usando il database europeo.

Bisognerebbe rafforzare anche i provvedimenti a tutela dei minori e accelerare le procedure di ricongiungimento famigliare.

 

Maggiori informazioni sulla posizione del Parlamento nella seguente infografica e in questa nota introduttiva.

Secondo l’ultima relazione pubblicata dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati nel 2017 16.2 milioni di persone sono state costrette a lasciare il proprio paese a causa di persecuzioni, conflitti o violenze, facendo salire il numero totale di sfollati e profughi nel mondo alla cifra record di 68.5 milioni. L’85% dei rifugiati in tutto il mondo è accolto da regioni in via di sviluppo.

 

Ulteriori informazioni sulle altre iniziative del Parlamento per migliorare il Sistema comune di asilo europeo.