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Adesione della Croazia all'UE: via libera dal Parlamento

Tornata Comunicati stampa - Allargamento01-12-2011 - 12:57
 

Il Parlamento ha votato giovedì in favore dell'adesione della Croazia all'UE, come richiesto dai trattati. Tuttavia, ha invitato Zagabria ad affrontare le sfide restanti, in particolare nel campo della riforma giudiziaria e della lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. La Croazia potrebbe diventare il ventottesimo Stato membro dell'Unione europea il 1° luglio 2013.


La proposta del Parlamento di consentire alla Croazia di entrare a far parte all'Unione europea, redatta da Hannes Swoboda (S&D, AT), è stata approvata con 564 voti a favore, 38 contrari e 32 astensioni. La decisione è stata accolta con una standing ovation dell'intera Aula.


"Oggi è uno splendido giorno per la Croazia e per l'UE" ha dichiarato il Presidente Jerzy Buzek alla fine della votazione. Ha inoltre aggiunto che "il Parlamento ha dato il suo pieno appoggio all'adesione della Croazia all'UE. Abbiamo fornito un chiaro segnale di quanto l'EU desideri che la Croazia entri a far parte della Comunità. I croati potranno presto provare il loro sostegno all'UE tramite un referendum".


Il prossimo passo sarà la firma del trattato di adesione da parte della Croazia e degli Stati membri dell'UE, durante il Consiglio dell'8-9 dicembre, dopo di che il trattato dovrà essere ratificato da tutti i 27 Stati membri. L'adesione all'UE della Croazia è prevista per il 1° luglio 2013.


Nella relazione non vincolante che accompagna la proposta, anche questa redatta da Swoboda e approvata con 550 voti favorevoli, 34 contrari e 41 astensioni, i deputati accolgono favorevolmente la conclusione dei negoziati di adesione e invitano la Croazia a indire un referendum per l'entrata nell'UE. Inoltre, chiedono di votare in favore del trattato di adesione, invitando gli Stati membri a completare rapidamente il processo di ratifica. Infine, i deputati saranno lieti di ricevere osservatori croati al Parlamento.


Il documento evidenza che il processo di preadesione sarà monitorato dal Parlamento e invita la Commissione a tenerlo informato su come le autorità croate terranno fede agli impegni assunti in sede negoziale.


Corruzione e criminalità organizzata: necessari passi in avanti


Pur riconoscendo la preparazione della Croazia all'adesione, i deputati invitano Zagabria ad affrontare le sfide rimanenti, soprattutto per quanto riguarda la riforma giudiziaria e la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata.


Sollecitano quindi la Croazia a intensificare i propri sforzi per perseguire i crimini di guerra, rispettare tutte le raccomandazioni del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia e incoraggiare il ritorno dei profughi di guerra, soprattutto serbi.


Infine, i deputati invitano la Croazia a continuare a realizzare le riforme strutturali per la sua economia, stimolare l'occupazione facendo rivivere il mercato del lavoro e perseguire il risanamento di bilancio, al fine di potenziare la competitività.

RIF. : 20111201IPR32926
Aggiornato il: ( 01-12-2011 - 14:22)
 
 
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