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Dall'austerità alla crescita: come uscire dalla crisi economica?

Altro Articolo - Affari economici e monetari19-04-2012 - 11:01
 

Ancora una volta i deputati si sono confrontati con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso sull'urgenza di creare delle misure per promuovere la crescita e abbassare i disastrosi tassi di disoccupazione nei paesi dell'eurozona. Durante la plenaria di Strasburgo, il 18 aprile, i capigruppo politici hanno enfatizzato i costi sociali della crisi ponendosi delle domande sulle sorti dell'euro.


Le iniziative della Commissione


Il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha introdotto due iniziative: "gli Stati membri devono continuare il proprio lavoro e andare avanti". Il primo passo da fare riguarda il pacchetto sul lavoro che incoraggia la piccola e media impresa, aumenta i posti di lavoro e detta le strategie politiche per la creazioni di posti di lavoro sostenendo l'assistenza sanitaria e l'economia "verde".


La seconda iniziativa riguarda la Grecia e introduce una serie di azioni legate alla disoccupazione giovanile e riforma fiscale. Barroso ha aggiunto che "dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari per applicare le politiche adottate in ottobre. La Commissione non esiterà a obbligare gli Stati membri".



Bisogno di un nuovo approccio

Il capogruppo del Partito popolare europeo Joseph Daul ha dichiarato che l'Unione europea ha svolto un ottimo lavoro dall'inizio della crisi finanziaria: "Abbiamo rinforzato i meccanismi di disciplina, necessari a essere ancora credibili". Ha sottolineato che l'Unione europea ha bisogno di una "nuova strategia di crescita", specialmente per le medie e piccole imprese, e che   necessario ridurre i costi della burocrazia (40 miliardi di euro all'anno).



"Troppa austerità e troppo poca sicurezza". Il leader dei Socialisti e democratici, il deputato austriaco Hannes Swoboda, ha insistito sul rilancio economico. Ha chiesto che il pacchetto di leggi sul lavoro sia efficace nella lotta alla disoccupazione e per dare speranza ai giovani. "Le parole non saranno sufficienti", ha concluso.


A nome dei Liberali e democratici, il deputato belga Guy Verhofstadt ha ricordato che malgrado le misure d'austerità e l'acquisto massivo del debito sovrano, "sappiamo tutti che la crisi non è finita". Il deputato richiede un'azione su due fronti: l'applicazione dei "project bonds" e la mutualizzazione del debito.



La deputata dei Verdi Rebecca Harms ritiene che la Banca centrale europea (BCE) avrebbe dovuto essere presente al dibattito per fare dei chiarimenti sulla strategia "controproduttiva" che ha portato avanti negli ultimi due anni. La deputata tedesca ha aggiunto che i miliardi di euro investiti nel salvataggio delle banche non hanno avuto nessun impatto sull'economia reale.



Per il deputato inglese Martin Callanan (ECR), "la zona euro affronta gli stessi problemi di prima" e chiede ai dirigenti europei di prendere una decisione. "La Grecia deve lasciare la zona euro: anche un bambino di dieci anni lo capirebbe".



Il deputato Nigel Farage (EFD) si è dimostrato estremamente pessimista. "L'euro è condannato. (…) Nessuno le credeva quando diceva che stringendo i denti avremmo risolto la crisi" ha indicato rivolgendosi a Barroso, aggiungendo  che spera che il Fondo monetario internazionale smetta di prestare soldi ai paesi dell'eurozona.



Il nuovo leader del gruppo della Sinistra unitaria europea, il tedesco Gabriele Zimmer, ha indicato che l'UE ha sostenuto i mercati ma non i cittadini. "Non bisognava consolidare l'economia ignorando la vita dei cittadini. Bisognava fare il contrario".

RIF. : 20120413STO42891
 
 
   
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