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Migrazione: l'UE deve agire per evitare ulteriori tragedie

Tornata Comunicati stampa - Immigrazione23-10-2013 - 15:23
 
Belga/Zumapress/F.Malavolta   Gli Stati membri dell'UE dovrebbero assistere i migranti e non punire coloroche salvano i migranti in difficoltà in mare ©Belga/Zumapress/F.Malavolta

Tragedie come l'annegamento dei migranti al largo di Lampedusa devono segnare un punto di svolta per l'Europa. Tali eventi possono essere evitati solo con sforzi coordinati a livello UE, ispirati dalla solidarietà e dalla responsabilità, ha dichiarato mercoledì l'Aula, nel dibattito sul Vertice UE del 24-25 ottobre.


I deputati hanno reiterato che gli Stati membri hanno il dovere legale di assistere i migranti in difficoltà in mare e sottolineato che l'ingresso legale nell'UE è preferibile a quello più pericoloso da clandestino.


Per il Parlamento, l'UE e i suoi Stati membri devono attivarsi maggiormente per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare. I deputati esprimono profonda tristezza e rammarico per la tragica perdita di vite al largo di Lampedusa, indicando ancora una volta la necessità per gli Stati membri di rispettare i loro obblighi internazionali di soccorso in mare, per salvare la vita a persone in pericolo.


Nel documento si ricorda che "Lampedusa deve rappresentare un punto di svolta per l'Europa" e "l'unico modo per evitare un'altra tragedia è di adottare un approccio coordinato, basato sulla solidarietà e sulla responsabilità, coadiuvato da strumenti comuni". I deputati, inoltre, sottolineano che la ricollocazione dei richiedenti asilo "è una delle forme più concrete di solidarietà e di condivisione delle responsabilità".


Il Parlamento, inoltre, esorta i paesi terzi a rispettare il diritto internazionale per salvare vite in mare. Gli accordi per gestire la migrazione tra l'UE e i paesi di transito dovrebbero rappresentare "una priorità per l'Unione europea nel prossimo futuro" come pure l'assistenza ai paesi d'origine dei migranti. I deputati invitano l'UE a continuare a offrire assistenza umanitaria, finanziaria e politica nelle aree di crisi del Nordafrica e del Medio Oriente, per affrontare la migrazione e la pressione umanitaria alla radice.


Non punire i soccorritori

I deputati chiedono assistenza umanitaria per i sopravvissuti ed esortano l'UE e gli Stati membri a modificare o rivedere le normative per garantire che le persone non possano essere punite per aver prestato assistenza a migranti in difficoltà in mare.


Istituire missioni di ricerca e di soccorso nel Mediterraneo


Il Parlamento appoggia le proposte della Commissione europea per un'operazione di ricerca e salvataggio che copra da Cipro alla Spagna e la sua intenzione di istituire una task-force sui flussi migratori nel Mediterraneo come "un primo passo verso un approccio più ambizioso". I deputati chiedono inoltre al Consiglio e alla Commissione di considerare la creazione di un corpo di guardia costiera europeo.


Migrazione legale

I deputati hanno rilevato che "l'ingresso legale nell'UE è preferibile a un ingresso irregolare più pericoloso, che potrebbe comportare rischi di traffico di esseri umani e perdita di vite umane". Invitano, inoltre, l'UE e i suoi Stati membri a esaminare gli strumenti disponibili nel quadro della politica dell'UE in materia di visti e della sua legislazione sulla migrazione dei lavoratori.


Arrestare i trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri

Il Parlamento europeo chiede forti sanzioni penali contro chi facilita il traffico di esseri umani in tutto il territorio UE, un migliore coordinamento dei mezzi e delle risorse dell'Unione europea - compresi quelli a disposizione dell'agenzia per la gestione delle frontiere Frontex (come ad esempio il sistema di sorveglianza delle frontiere Eurosur) e di Europol - per intensificare, insieme con i paesi terzi, la lotta contro le reti criminali dei trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri.


Sono necessari più fondi


Il Parlamento chiede infine più fondi per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo e per Frontex, necessari per aiutare gli Stati membri a far fronte alle emergenze umanitarie e per organizzare operazioni di soccorso in mare.



Procedura: risoluzione non legislativa

RIF. : 20131018IPR22667
 
 
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