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Cambiamenti climatici: il Parlamento approva misure per sostenere i prezzi dei permessi CO2

Tornata Comunicati stampa - Ambiente10-12-2013 - 12:11
 
©Belga/AFP/STR   L'approvazione del congelamento dei permessi di CO2 dovrebbe incoraggiare le imprese a investire in innovazioni a basse emissioni di carbonio - ©Belga/AFP/STR

Il congelamento della vendita all'asta di una parte dei permessi di CO2 per aumentarne il prezzo e incoraggiare le imprese a investire in innovazioni a basse emissioni di carbonio è stato approvato martedì dal Parlamento. Le misure, emendate dal PE lo scorso luglio per fissare condizioni più rigorose per il congelamento, ripristineranno l'effetto d'incentivazione del Sistema di scambio di emissioni, progettato per ridurre le emissioni di CO2.


"Sono lieto che siamo riusciti a convincere i nostri colleghi che il backloading è assolutamente necessario affinché il nostro sistema di commercio delle emissioni raggiunga i propri obiettivi", ha detto il relatore Matthias Groote (S&D, DE), dopo l'approvazione della sua relazione con 385 voti favorevoli, 284 voti contrari e 24 astensioni.


"L'ETS non esiste per danneggiare la nostra industria, al contrario. Si premia l'innovazione e l'efficienza, mettendo un prezzo al carbonio. Ma bisogna fornire un chiaro segnale sui prezzi. I dibattiti alla conferenza sul clima di Varsavia del mese scorso hanno evidenziato che i sistemi del mercato del carbonio sono ora a un punto di svolta. È quindi fondamentale lasciare che il sistema raggiunga la sua maturità", ha aggiunto.

 

L'emendamento, proposto dal Parlamento e già concordato con gli Stati membri, prevede che la Commissione europea possa - in circostanze eccezionali - modificare il calendario delle aste, ma solo nell'eventualità che uno specifico studio di valutazione d'impatto mostri che non c'è rischio significativo di delocalizzazione al di fuori dell'UE delle imprese dei settori interessati. La Commissione potrà procedere a detto adeguamento nella terza fase del sistema di scambio di emissioni (emissions trading scheme - ETS) e per un massimo di 900 milioni di quote.


Dalla sua creazione nel 2005, l'ETS ha fissato un massimale complessivo delle emissioni che, nel lungo termine, si sta gradualmente riducendo. Entro il 2020, le emissioni dei settori industriali coperti dal sistema ETS saranno inferiori del 21% rispetto al 2005.


Le imprese ricevono o acquistano crediti messi all'asta dagli Stati membri; con un credito che corrisponde a una tonnellata di emissioni di CO2. Le aziende possono anche procedere alla vendita dei crediti inutilizzati. Limitando l'offerta di crediti ci si assicura che essi conservino valore e in tal modo il sistema premia le aziende che investono per limitare le emissioni, contrastando così il cambiamento climatico.


Il crescente surplus di quote di emissioni - dovuto a un'offerta eccessiva e al rallentamento dell'economia - ha visto il prezzo del carbonio cadere ben al di sotto dei livelli stimati quando fu creato il sistema ETS. La Commissione europea propone pertanto misure che consentano di "rinviare " - o ritardare - la tempistica di una parte dei crediti da mettere all'asta.


Prossime tappe


Il Consiglio dovrà ora esprimersi sulla legislazione nella sua riunione del 16 e 17 dicembre. Le misure per correggere il mercato del carbonio potranno quindi essere attuate dalla Commissione in base ai poteri delegategli.

 

 

Procedura: codecisione, accordo in prima lettura

Hashtag: #EUETS #backloading #co2

RIF. : 20131206IPR30077
Aggiornato il: ( 10-12-2013 - 13:26)
 
 
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