Accesso diretto alla navigazione principale (Premi "Invio")
Accesso ai contenuti della pagina (premere "Invio")
Accesso diretto all'elenco degli altri siti web (Premi "Invio")

Approvati fondi per asilo, migrazione e sorveglianza frontiere

Tornata Comunicati stampa - Giustizia e affari interni13-03-2014 - 12:52
 

Gli Stati membri dovranno destinare più fondi per migliorare i loro sistemi di asilo e d'integrazione di migranti, per effetto del nuovo Fondo per asilo, migrazione e integrazione della durata di sette anni approvato giovedì. Il testo stabilisce gli importi minimi che ciascun paese dovrà spendere per queste politiche. I deputati hanno, anche, approvato il nuovo fondo sulla sicurezza interna dell'UE, progettato per migliorare la sorveglianza delle frontiere e la cooperazione di polizia.



Il Fondo per asilo, migrazione e integrazione (AMIF) ha un bilancio totale di 3.1 miliardi di euro da spendere tra il 2014 e il 2020. Almeno il 20% di 2.4 miliardi di euro che gli Stati membri avranno a disposizione (3.1 miliardi di euro meno 746 milioni per i programmi comunitari e altre azioni) dovrà essere speso per misure che sostengano la migrazione legale e promuovano l'effettiva integrazione degli immigranti.


Gli Stati membri saranno anche tenuti a destinare almeno un ulteriore 20% dei fondi a misure in materia di asilo.  


I paesi dovranno fornire spiegazioni dettagliate se vogliono mantenere le spese sotto queste percentuali e chi deve affrontare "carenze strutturali in materia di alloggi, infrastrutture e servizi" non avrà la possibilità di decidere di spendere meno in materia di asilo.


Solidarietà


I deputati sono riusciti a rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri in materia di asilo, grazie alla possibilità di ricevere fondi AMIF per accogliere rifugiati provenienti da paesi UE o non UE. I Paesi membri che accolgono i richiedenti asilo nell'ambito del programma di reinserimento dell'UE riceveranno un importo forfettario di 6.000 € a persona reinserita, cifra che può essere aumentata fino a 10.000 € per persone vulnerabili o provenienti da zone prioritarie (come Siria e Ucraina).


Tuttavia, i deputati non considerano questa la fine della questione. I deputati vogliono sfruttare tutti i mezzi disponibili previsti dai trattati, come l'articolo 80 del trattato di Lisbona, al fine di garantire che ulteriori misure di solidarietà siano messe in atto in futuro.


Fondo sicurezza interna


Il Fondo sicurezza interna (ISF) supporterà la questione delle frontiere esterne e i visti con finanziamenti dall'importo di 2.8 miliardi di euro fino al 2020. Il fondo sarà utilizzato per costruire le infrastrutture necessarie ai valichi di frontiera e per la sorveglianza delle frontiere. Ci saranno, inoltre, finanziamenti a sistemi informatici previsti dal Sistema europeo di sorveglianza frontiere (Eurosur), nonché azioni volte a facilitare la gestione efficace dei flussi migratori, il trattamento delle domande di visto e la cooperazione consolare.


Lo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta contro la criminalità fornirà un finanziamento di 1 miliardo di euro per i prossimi sette anni e sarà utilizzato soprattutto per la prevenzione della criminalità, la lotta contro la criminalità transfrontaliera, grave e organizzata, compreso il terrorismo, e per rafforzare la cooperazione tra le autorità di contrasto a livello nazionale e comunitario.


Controlli a campione sulle spese


Controlli a sorpresa in loco sulle spese faranno in modo che il denaro sia usato correttamente. Il contributo dell'UE ai progetti nazionali sarà generalmente fino al 75% del bilancio totale, e può essere aumentato fino al 90% in alcuni casi, come, per esempio, quando la pressione sul bilancio di uno Stato membro potrebbe mettere un progetto specifico a rischio.

 

Procedura: co-decisione (procedura legislativa ordinaria), accordo in prima lettura

RIF. : 20140307IPR38402
 
 
Contatti