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Consiglio europeo: Schulz sostiene una soluzione politica per l'Ucraina

Altro Articolo - Istituzioni01-09-2014 - 15:53
 
EP President Martin Schulz arrives at the European Council meeting of Saturday 30-08-2014 © The Council of the European Union   © The Council of the European Union

"Qualora si giungesse a uno scontro militare diretto tra Ucraina e Russia, si rischierebbe un'escalation incontrollabile. Le parti in causa del conflitto e la comunità internazionale devono fare tutto il possibile per evitarlo" ha dichiarato il Presidente del PE rivolgendosi ai capi di Stato e di governo all'inizio del Consiglio, sabato 30 agosto.


Schulz ha esortato i membri del Consiglio europeo a giungere ad una decisione "in merito a possibili ulteriori sanzioni, da un lato, e al potenziamento dei nostri sforzi politici e diplomatici, dall'altro".


Schulz ha richiesto alla Russia di ritirare le truppe dall'Ucraina riducendo anche le forze armate al confine. "Dobbiamo aiutare l'Ucraina sia finanziariamente che politicamente a superare questi gravi problemi, al fine di garantire che il paese possa continuare ad essere unito e indipendente".


Delle "guerre nelle immediate vicinanze dell'Unione europea"


“Scoppiano guerre nelle immediate vicinanze dell'Unione, gli Stati si disgregano e la popolazione civile fugge - per quanto possibile - dalle peggiori atrocità. Ci troviamo di fronte a conflitti gravissimi, tanto a Est quanto a Sud" ha sottolineato Schulz chiedendo all'UE di giocare un ruolo più ambizioso e determinante a livello internazionale.


Schulz ha ricordato che l'UE ha già inviato degli aiuti umanitari nei paesi come l'Iraq, la Siria, Gaza e l'Ucraina. Nonostante ciò i bisogni superano notevolemente i fondi disponibili. "Esortiamo il Consiglio e la Commissione a risolvere il problema dell'arretrato nel pagamento relativo all'assistenza umanitaria approvando in via prioritaria i necessari emendamenti di bilancio".


Una Commissione equa


Schulz ha anche mostrato una certa preoccupazione rispetto ai candidati di una possibile Commissione, quasi tutti esclusivamente uomini. "Una Commissione che non garantisce un adeguato equilibrio di genere, come sembra risultare nel presente caso, rischia di non ottenere la maggioranza in Parlamento e di essere respinta" ha ricordato.


Il premier polacco Donald Tusk e il ministro agli Affari esteri Federica Mogherini sono stati nominati rispettivamente Presidente del Consiglio e Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza durante l'incontro speciale del 30 agosto.




RIF. : 20140901STO57105
Aggiornato il: ( 01-09-2014 - 16:10)