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I deputati chiedono istruzione pubblica libera e uguaglianza di genere per tutti i bambini

Tornata Comunicati stampa - Diritti delle donne/Pari opportunità09-09-2015 - 15:20
 

In una risoluzione non legislativa votata mercoledì, i deputati affermano che le misure sulla parità di genere devono essere applicate a tutti i livelli del sistema di istruzione, includendo la promozione e la formazione degli insegnanti, in modo da porre fine agli stereotipi di genere e contribuire a colmare il divario tra la formazione delle donne e il loro sviluppo professionale.


I deputati chiedono inoltre maggiori investimenti per garantire che tutti possano beneficiare di un'educazione pubblica di qualità.

 

La risoluzione è stata adottata con 408 voti a favore, 236 contrari e 40 astensioni.


La relatrice Liliana Rodrigues (S&D, PT) ha dichiarato: "Stiamo ancora vivendo in un'Europa disuguale. Alcuni progressi sono stati compiuti, ma le donne continuano ad essere un obiettivo primario per la discriminazione e la violenza. Credo che la scuola svolga un ruolo fondamentale nel cambiare questo stato delle cose. La mia relazione mira a garantire l'uguaglianza e l'emancipazione delle ragazze attraverso l'educazione, rispettare la Convenzione di Istanbul come strumento per prevenire la discriminazione di genere, creare una cultura della scuola della parità di genere, supervisionare in modo critico i materiali e i programmi educativi, garantire la parità di genere per quello che riguarda le decisioni personali e professionali e migliorare la percentuale di donne in posizioni di responsabilità e di rilievo".


Colmare il divario tra istruzione e sviluppo professionale delle donne

 

Anche se le donne oggi costituiscono la maggioranza (60%) dei diplomati nell'istruzione superiore nell'Unione europea, sono tuttora meno ricompensate per le loro qualifiche rispetto agli uomini e sottorappresentate nelle posizioni di management, scienza e ingegneria. Per incoraggiare più donne a formarsi nei campi della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, i deputati chiedono misure uniformi d'accesso e l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione fin dall'apprendimento prescolastico.


Abolire gli stereotipi di genere e aumentare la fiducia in sè stessi


Gli stereotipi e il sessismo rimangono gli ostacoli maggiori al raggiungimento della parità di genere. Il Parlamento ribadisce l'invito a combattere gli stereotipi di genere, che possono influenzare la fiducia in sè stessi e le scelte intraprese da ragazze e ragazzi, attraverso l'educazione formale e informale a tutti i livelli di istruzione.


I deputati invitano gli Stati membri dell'UE a incoraggiare le ragazze e i ragazzi a sviluppare uguale interesse verso tutte le materie, al di là degli stereotipi di genere, sottolineando il ruolo dei modelli femminili positivi nelle scuole, nelle università e nella scienza.


Incoraggiare relazioni basate sul rispetto e sulla reciprocità

 

L'educazione di genere dovrebbe far parte dei programmi scolastici e i materiali didattici non dovrebbero contenere contenuti discriminatori, stereotipi o sessismo. Al fine di promuovere l'educazione senza stereotipi, gli insegnanti dovrebbero ricevere una formazione in materia di parità e i programmi e il materiale didattico dovrebbero essere attentamente esaminati.


Inoltre, gli Stati membri potrebbero considerare di rendere obbligatoria, in tutti i programmi della scuola primaria e secondaria, l'educazione sessuale e relazionale sensibile, adeguata all'età, per insegnare ai ragazzi e alle ragazze il valore delle relazioni basate sul consenso, rispetto e reciprocità.


Per combattere la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere, i deputati invitano la Commissione a sostenere l'inserimento di informazioni obiettive sulle questioni relative alle persone LGBTI nei programmi scolastici, per combattere la violenza e la discriminazione di genere, le molestie, l'omofobia e la transfobia, in tutte le loro forme, comprese le forme di cyber-bullismo o molestie online.


Procedura: risoluzione non legislativa (INI)

RIF. : 20150903IPR91528
 
 
Contatti
 
 
   
In breve
 

Nel 2010, il 59% dei laureati dell'UE era di sesso femminile, ma solo il 20% dei docenti universitari dell'Unione europea erano donne.

 
 

Nel 2012, tra i rettori in Europa, solo 1 su 10 era di sesso femminile.

 
 

Nel 2013, il divario retributivo di genere si attestava al 16% e il divario sulle pensioni al 39%

 
 

Le donne tendono a scegliere una formazione su istruzione e sanità, mentre molti più uomini scelgono ingegneria, scienza, matematica o informatica

 
 

Tre anni dopo la laurea, la percentuale di uomini nei posti di lavoro è superiore a quella delle donne

 
 
Donne e educazione: più laureate e meno occupate?
 

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