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Iniziativa legislativa per combattere la pianificazione fiscale aggressiva e l'evasione

Tornata Comunicati stampa - Fiscalità16-12-2015 - 13:22
 

Il Parlamento ha approvato mercoledì un'iniziativa legislativa che dettaglia una serie di misure per migliorare la trasparenza, il coordinamento e la convergenza delle politiche fiscali delle imprese. L'impulso del PE nel persuadere gli Stati membri ad agire per contrastare la pianificazione fiscale aggressiva e l'evasione da parte delle multinazionali in Europa è stato determinato dalle rivelazioni su "Luxleaks" del novembre 2014 riguardo agli accordi sospetti del Lussemburgo.


La risoluzione, redatta dalla commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento, è stata approvata con 500 favorevoli, 122 voti contrari e 81 astensioni. La Commissione dovrà rispondere a ognuna delle proposte approvate dai deputati, anche se non dovesse presentare una proposta legislativa.


"Questa relazione mostra la determinazione sia del PE sia dei cittadini europei per un vero cambiamento nella legislazione, in modo da evitare che le compagnie passino da un Paese a un altro per ridurre le loro imposte fin quasi ad azzerarle. Lo scandalo 'Luxleaks' ha mostrato come molte di queste compagnie se la siano cavata, evitando tasse che avrebbero potuto essere utilizzate per costruire scuole, ospedali o abbassare il debito nazionale", ha detto la co-relatrice Annelise Dodds (S&D, UK).


"L'evasione fiscale delle imprese rappresenta ogni anno una perdita pari a dieci miliardi per i bilanci nazionali, porta a una competizione sleale tra le società e mina la fiducia dei cittadini europei negli Stati e nei governi", ha detto l'altro co-relatore Luděk Niedermayer (PPE, CR), aggiungendo che "la rapida adozione delle misure proposte dal Parlamento e dall'OCSE fornirebbe un'opportunità unica, non solo per migliorare la riscossione dei tributi nazionali ma anche per garantire la più leale competizione fiscale delle imprese e per ridurre i costi di adeguamento."


Le proposte


Le misure legislative proposte si basano sul lavoro della commissione speciale in materia fiscale del PE, detta TAXE, le cui raccomandazioni sono state approvate il 26 novembre scorso dalla Plenaria.


I deputati chiedono alla Commissione, tra le altre cose, di:


  • elaborare, entro giugno 2016, una proposta di rendicontazione paese per paese su profitto, regime fiscale e finanziamenti

  • elaborare una proposta per introdurre un'etichetta "contribuente onesto"

  • introdurre, come primo passo da intraprendere, una base imponibile comune (CCTB) che, in seguito, dovrebbe essere anche consolidata (CCCTB)

  • elaborare una proposta per una codice comune europeo di identificazione fiscale

  • elaborare una proposta per una tutela giuridica degli informatori

  • meccanismi di composizione delle controversie transfrontaliere in materia di imposizione

  • elaborare una proposta per un nuovo meccanismo con cui gli Stati membri dovrebbero scambiare informazioni tra loro se intendono introdurre nuove indennità, sgravi esenzioni, incentivi, ecc. che potrebbero incidere sulla base imponibile degli altri Stati

  • stimare il divario fiscale delle imprese (differenza tra le imposte sulle società dovute e versate)

  • rafforzare il mandato e migliorare la trasparenza del gruppo Codice di condotta del Consiglio sulla tassazione delle imprese

  • fornire orientamenti sui regimi fiscali sugli utili riconducibili ai brevetti (patent boxes) in modo da assicurare che non abbiano effetti dannosi

  • avanzare una definizione di "stabile organizzazione" e "sostanza economica" in modo da assicurare che i profitti siano tassati dove il valore è creato

  • avanzare una definizione europea di "paradiso fiscale" e proporre contromisure da applicare nei confronti di coloro che ricorrono a tali paradisi fiscali

  • migliorare il quadro in materia di prezzi di trasferimento nell'UE.



Prossime tappe


La Commissione europea ha tre mesi per rispondere alle raccomandazioni, tramite una proposta legislativa o spiegando perché non intenda darle seguito.


Nel frattempo, il PE ha raggiunto un accordo su un nuovo mandato di sei mesi per la commissione speciale in materia fiscale, che include un attento monitoraggio delle iniziative giuridiche relative alla fiscalità delle aziende e ulteriori indagini. Infine, la nuova commissione darà un seguito al lavoro in corso nelle istituzioni internazionali, inclusi OCSE e G20.



Procedura: risoluzione legislativa

Conferenza stampa: 16 dicembre alle 14:30

RIF. : 20151210IPR06812
 
 
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