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No ai brevetti di piante ottenute con tecniche tradizionali

Tornata Comunicati stampa - Agricoltura17-12-2015 - 13:15
 
I deputati sono preoccupati che la brevettabilità di parti di piante ottenute in modo naturale possa creare un monopolio nel mercato alimentare   I deputati sono preoccupati che la brevettabilità di parti di piante ottenute in modo naturale possa creare un monopolio nel mercato alimentaret - ©AP Images/European Union - EP

Il PE ha approvato, giovedì, una risoluzione non legislativa secondo cui il divieto di brevettabilità dei prodotti ottenuti mediante tecniche di selezione convenzionali, è essenziale per stimolare l'innovazione, per la sicurezza alimentare e per le piccole imprese.


I deputati, sorpresi dalla decisione dell'Ufficio europeo brevetti di concedere brevetti su tali prodotti, chiedono alla Commissione di chiarire con urgenza le norme UE esistenti e di tutelare l'accesso dei costitutori al materiale biologico.

I deputati ricordano che la selezione vegetale è un processo innovativo praticato dagli agricoltori e dalle comunità agricole sin dalla nascita dell'agricoltura. Inoltre, ritengono che l'accesso al materiale biologico sia essenziale per stimolare l'innovazione e lo sviluppo di nuove varietà, al fine di garantire la sicurezza alimentare a livello globale, far fronte ai cambiamenti climatici e impedire la nascita di monopoli. La risoluzione approvata con 413 voti favorevoli, 86 voti contrari e 28 astensioni, stabilisce che i prodotti ottenuti dai procedimenti essenzialmente biologici, come piante, sementi, caratteristiche autoctone e geni, dovrebbero quindi essere esclusi dalla brevettabilità.


Il Parlamento chiede alla Commissione di chiarire con urgenza le norme UE esistenti, in particolare la direttiva UE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, e di tramettere questi chiarimenti all'Ufficio europeo brevetti (UEB), così da assicurare che i prodotti ottenuti con tecniche di riproduzione convenzionali non possano essere brevettabili. Inoltre, i deputati hanno insistito affinché l'UE e gli Stati membri debbano garantire l'accesso e l'utilizzo del materiale ottenuto mediante procedimenti essenzialmente biologici per ottenere varietà vegetali.



Contesto

 

La risoluzione è una risposta alla decisione del 25 marzo 2015 del Consiglio d'Appello dell'UEB che permette brevetti sui pomodori (G0002/12) e sui broccoli (G0002/13) ottenuti con tecniche di coltivazione convenzionale. L'UEB ritiene che, anche se i procedimenti essenzialmente biologici per la produzione di piante, come l'incrocio, non possano essere brevettabili, le piante che ne derivano e i prodotti delle stesse, come ad esempio un frutto, potrebbero ottenere una protezione a livello europeo.

 

I deputati sono preoccupati che una tale interpretazione restrittiva delle attuali norme UE potrebbe avere un impatto negativo sulla concorrenza e possa portare alla creazione di monopoli nel mercato alimentare. Il Parlamento aveva fatto appello all'UEB affinché escludesse dalla brevettabilità tutti i prodotti derivanti dalla riproduzione convenzionale, già nella sua risoluzione non legislativa del 10 maggio 2012.

 


Documento: risoluzione non legislativa

Procedura: interrogazione alla Commissione con richiesta di risposta orale

Hashtag: #plantbreeding #patents #tomato #broccoli @EPOorg

RIF. : 20151210IPR06813
 
 
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