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Elettricità: i deputati chiedono agli Stati membri di collegare le reti elettriche nazionali

Tornata Comunicati stampa - Energia15-12-2015 - 14:32
 

Il Parlamento, martedì, ha approvato una risoluzione non legislativa secondo la quale un mercato dell'elettricità UE pienamente integrato potrebbe tagliare le spese di almeno 2 euro per MWh e quindi far risparmiare agli utenti, entro il 2030, fino a 40 miliardi di euro l'anno. Per ottenere tale risultato, i paesi membri dovrebbero investire 150 miliardi di euro.


Per il relatore Peter Eriksson (Verdi/ALE, SE) "un migliore collegamento della rete elettrica UE è fondamentale sia per avere più rinnovabili, e quindi per raggiungere gli obiettivi sul cambiamento climatico, sia anche per rendere l'Europa più competitiva attraverso prezzi dell'elettricità più economici".


Nel testo si legge che garantire che almeno il 10% dell'elettricità prodotta dalle centrali elettriche di ogni Stato membro possa essere inviata ai paesi vicini oltre confine dovrebbe creare una rete strategicamente "più resiliente e solida". Il testo aggiunge che l'obiettivo attuale UE del 10% entro il 2020 è "significativo" ma "non rispecchia sempre la situazione del mercato" poiché "dodici Stati membri non hanno raggiunto l'obiettivo del 10% e sono quindi ampiamente isolati dal mercato interno dell'energia elettrica".


I 12 paesi che sono sotto il target del 10% sono Italia, Cipro, Estonia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Regno Unito.


Cooperazione regionale


  • Stati baltici: i deputati sono preoccupati che "le reti sono ancora sincronizzate con il sistema elettrico russo e dipendono da esso". Ciò costituisce un "ostacolo a un mercato europeo dell'elettricità che sia veramente integrato e che funzioni correttamente" e richiede "una tempestiva sincronizzazione delle reti elettriche con la rete europea continentale".

  • Regione del Mar del Nord: per i deputati "il coordinamento della progettazione e della realizzazione di un'infrastruttura di rete offshore regionale, l'accesso al mercato e la condivisione delle riserve in questa regione potrebbero consentire un risparmio sui costi annuali compreso tra 5 e 13 miliardi di euro entro il 2030, grazie a una maggiore integrazione del mercato regionale", evidenziando che la regione ha il potenziale per fornire oltre l'8% dell'approvvigionamento elettrico europeo entro il 2030.

  • Europa centro-occidentale: i deputati ritengono che "il mercato dell'elettricità condiviso tra l'Austria e la Germania" sia "un modello di successo" e chiedono "che sia ampliata la zona di offerta".

  • Europa centrale e sud-orientale: in questa regione "la cooperazione e il coordinamento nell'ambito della progettazione e della realizzazione a lungo termine di un'infrastruttura di rete regionale devono spingersi oltre l'UE e includere i paesi dei Balcani occidentali esterni all'UE e la Turchia".

  • Penisola iberica e Mediterraneo: secondo i deputati "la capacità d'interconnessione esistente tra la Penisola iberica e l'Europa continentale è eccessivamente ridotta e i progetti inclusi nell'attuale elenco dei PIC (progetti d'interesse comune) non sono sufficienti a conseguire l'obiettivo di interconnessione entro il 2020". Chiedono alla Commissione UE "di condurre uno studio sui vantaggi derivanti dall'interconnessione (...) con la Francia, il Regno Unito, l'Italia e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo".

Obiettivi complementari


I deputati chiedono che, al massimo entro il 2030, dovrebbero essere raggiunti dalle regioni "obiettivi di interconnessione complementari ambiziosi", basati su diversi parametri, poiché "il libero accesso e la disponibilità degli interconnettori" sono "essenziali" per superare le barriere che ostacolano il funzionamento del mercato europeo dell'elettricità.

 

 

Procedura: risoluzione non legislativa

RIF. : 20151211IPR07168
 
 
Contatti
 
 
   
In breve
 

L'UE è il più grande importatore di energia nel mondo, con il 53% della sua energia importata al costo annuale di circa 400 miliardi di euro

 
 

prezzi dell'elettricità all'ingrosso in Europa sono il 30% più alti rispetto ai prezzi negli USA. Quelli del gas oltre il 100%