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Schwab: nuove regole per la difesa in caso di attacchi informatici

Altro Articolo - Società dell'informazione13-01-2016 - 16:50
 
Interview with Andreas Schwab   Il deputato tedesco del PPE, Andreas Schwab.

L'accesso ai dati on line possono causare dei danni ai consumatori, alle imprese ed anche ai governi. Come ad esempio gli attacchi informatici contro l'Estonia nel 2007 e la "violazione dei dati" Sony nel 2014. Per aumentare le difesedei servizi fondamentali come la fornitura di energia elettrica e il controllo del traffico aereo, l'UE ha concordato una serie di norme di sicurezza informatica. Abbiamo incontrato il deputato tedesco del PPE Andreas Schwab.


Perché abbiamo bisogno di norme UE in materia di sicurezza informatica?


Abbiamo bisogno di un approccio europeo perché al momento ci sono tante infrastrutture interdipendenti. Se non otteniamo una vera stretegia di difesa a livello europeo per queste infrastrutture transfrontaliere, saremo nei guai.

Non si tratta di tutte le parti dell'infrastruttura, ma solo dell'apparato digitale e solo in un certo numero di settori, come l'energia e i trasporti, che sono settori chiave per l'economia europea.

Che cosa prevedono le nuove regole?


Prima di tutto, gli Stati membri devono assicurarsi che questa normativa si applichi all'infrastruttura giusta. La direttiva prevede, infatti, un certo numero di obblighi per gli operatori nei settori interessati, che dovranno istituire dei sistemi di protezione.

Questa direttiva stabilisce gli obblighi di sicurezza non solo per gli operatori di infrastrutture critiche, ma anche per i "fornitori di servizi digitali". Cosa significa?

Stiamo parlando dei motori di ricerca, delle piattaforme di acquisto on line e dei fornitori di servizi cloud. Anche se non sono direttamente le infrastrutture critiche, sono comunque importanti.

In generale questi fornitori di servizi on line, hanno già dei piani di protezione contro gli attacchi informatici. Chiediamo solo che gli attacchi vengano trasmessi alle autorità nazionali. E non parliamo di ogni singolo episodio, ma solo di incidenti gravi.

In che modo i cittadini europei beneficeranno di questa normativa?


Sempre più servizi che i cittadini utilizzano, come l'energia, i trasporti e le banche, stanno diventando sempre più digitali. Tutti questi settori fanno affidamento su strutture che garantiscono il funzionamento dei servizi, ma con cui non lavorano quotidianamente. Se rendiamo queste strutture più sicure e più resistenti, i cittadini europei potranno beneficiarne pienamente.

Le nuove regole, già concordate tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, saranno votate il 14 gennaio in commissione per il Mercato interno. Per entrare in vigore, dovranno anche essere approvate dalla plenaria del Parlamento entro la fine dell'anno.

RIF. : 20160113STO09602
Aggiornato il: ( 18-01-2016 - 11:34)
 
 
   
 
 
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