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Detenzione armi da fuoco: il parere degli esperti sulle nuove regole

Altro Articolo - Libera circolazione delle merci16-03-2016 - 17:21
 
EP hearing on gun control ©AP Images/ European Union-EP   ©AP Images/ European Union-EP

A seguito degli attacchi terroristici di Parigi in novembre, la Commissione europea ha proposto l'aggiornamento delle regole sulla detenzione delle armi da fuoco. Durante l'audizione di martedì, i deputati della commissione per il Mercato interno hanno discusso le proposte della Commissione sul controllo delle armi in tutta l'UE.


In novembre, la Commissione europea ha proposto l'aggiornamento sulla normativa vigente in seguito agli attacchi terroristici di Parigi. Le norme attuali si basono sulla legislazione del 1991 e sono state aggiornate nel 2008. L'audizione è stata condotta dalla relatrice Vicky Ford (ECR, Regno Unito), che ha ricordato che lo scopo della riunione era quello di individuare, con l'aiuto degli esperti, l'impatto delle norme proposte.


Le attuali norme UE affermano che le armi da fuoco automatiche sono generalmente vietate e le armi semi-automatiche (che sparano una sola carica di munizioni ogni volta che si preme il grilletto) richiedeno un'autorizzazione. Le altre armi da fuoco, come i fucili, devono essere dichiarati dai loro proprietari, mentre le armi d'antiquariato non sono trattate dalla legislazione.

La Commissione propone che le nuove regole vengano applicate anche ai collezionisti e ai musei, obbligandoli a richiedere le giuste autorizzazioni.


Le "armi da fuoco disattivati" sono pistole modificate in modo permanente e che non potranno più essere utilizzabili. Tuttavia, secondo Edward Impey, direttore generale delle Armerie Reali in Regno Unito, il brevetto potrebbe avere un effetto devastante per i musei.


"Disattivare un'arma significa mutilarla fino al punto di quasi distruzione" ha detto. "Sarebbe come togliere il motore da un'auto storica".


Un'altra proposta chiave della Commissione richiede la registrazione delle armi da fuoco nei registri nazionali fino alla loro distruzione. Attualmente le regole stabiliscono che gli archivi devono essere conservati per 20 anni.
Philippe Nobels, responsabile della polizia giudiziaria francese, ha detto: "Venti anni è troppo poco". "Negli attacchi di Parigi hanno usato armi di periodi diversi, dal 1942 al 1957. L'archiviazione dei dati è molto importante".


La Commissione propone inoltre che le armi da fuoco semi-automatiche che assomigliano alle armi con meccanismi automatici dovrebbero essere vietate.


"Questo è un criterio molto soggettivo che porterebbe a diverse interpretazioni tra gli Stati membri" ha avvertito Jean-Luc Stassen, direttore del Banc d'épreuves des armes à feu in Belgio.


La Commissione propone inoltre delle regole comuni per le armi da fuoco sulla vendita via Internet.


La relazione dovrebbe essere adottata in commissione IMCO entro la fine di giugno, mentre la prima lettura in plenaria è previsto per questo autunno.

RIF. : 20160314STO19202