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Schulz: "Non possiamo né dobbiamo appaltare i nostri problemi alla Turchia"

Altro Articolo - Istituzioni17-03-2016 - 17:35
 
European Parliament President Martin Schulz during the press conference at the European Council   Il presidente del PE Martin Schulz durante la conferenza stampa al summit.

Il percorso di adesione e la crisi dei rifugiati devono essere affrontati separatamente, ha avvertito Martin Schulz. Il Presidente del PE si è rivolto capi di Stato e di governo all'inizio del vertice Ue del 17-18 marzo dedicato alla crisi migratoria e alle priorità economiche. "La Turchia non avrà sconti per quanto riguarda la libertà dei mezzi d'informazione e la protezione delle minoranze, la separazione dei poteri e lo Stato di diritto" ha ricordato.


Schulz ha detto che l'UE e la Turchia sono partner fondamentali: "Abbiamo bisogno di collaborare e non di dipendere dalla Turchia. Non possiamo né dobbiamo appaltare i nostri problemi alla Turchia".


Sui rimpatri verso la Turchia e il reinsediamento nell'UE, il Parlamento europeo non giunge a conclusioni affrettate ma attende piuttosto di poter esaminare i dettagli dell'accordo.

I deputati vogliono sapere in che misura, precisamente, la Turchia rispetta le condizioni definite nella nostra legislazione affinché la Grecia possa dichiararla un "paese terzo sicuro".


Il Presidente del Parlamento europeo ha anche sottolineato che l'accordo raggiunto con la Turchia non potrà mai sostituire una vera politica dell'UE in materia di migrazione e asilo. Ha inoltre richiesto una revisione delle norme esistenti e l'istituzione di una guardia costiera e di frontiera europea, come proposto dalla Commissione europea.

Schulz ha esortato gli Stati membri ad accelerare il trasferimento dei rifugiati dalla Grecia ai loro paesi per aiutare le migliaia di persone che vivono in condizioni terribili, al confine con la FYROM.

Inoltre Schulz ha ricordato che è necessario un maggiore sostegno a Giordania e Libano, che insieme ospitano 2,9 milioni di profughi: "Una dimostrazione di generosità e di umanità! Tuttavia, entrambi i paesi hanno ormai raggiunto il limite".

Il Presidente ha aggiunto che, sebbene la crisi migratoria sia sempre più pressante, il ruolo dell'economia rimane essenziale. Il rilancio dell'occupazione e della crescita dev'essere una delle nostre priorità", ha detto, sottolineando che l'economia europea sta ripartendo lentamente e che la disoccupazione è rimasta ancora elevata.

RIF. : 20160314STO19278